Pubblicato in: Ven, Ott 25th, 2013

Campi Salentina/Parrocchie e Comune insieme per la solidarietà

Sinergie/Interventi mirati e iniziative concrete dall’Assessorato ai Servizi Sociali e dalla Caritas.

La crisi economica che sta vessando ormai da tempo il Paese può essere constata a livello locale attraverso l’attività degli enti assisten­ziali e le iniziative delle politiche sociali delle amministrazioni volte a sopperire ai disagi delle famiglie ag­gravate da difficoltà economiche che si frappongono purtroppo perfino al soddisfacimento dei bisogni primari. Anche a Campi sono di fatto aumen­tate le famiglie che per arrivare a fine mese devono ricorrere ai contributi del Comune e al servizio della Cari­tas parrocchiale.

Secondo i dati dell’anagrafe di Campi, aggiornati a luglio 2013, il Comune conta 10.633 abitanti, dei quali 5.017 uomini e 5.616 donne, frazionati in 4.132 gruppi familia­ri. Gli stranieri residenti (privi di cittadinanza italiana) sono circa 115, per lo più albanesi e rumeni, occupati come badanti, una piccola comunità cinese che opera nel settore com­merciale, mentre i filippini lavora­no come domestici e gli indiani in campo agricolo, ma sono presenti anche giapponesi, ganesi, senegalesi e singoli individui o sporadiche unità di nazionalità diversa.

Il settore delle Politiche Sociali del Comune di Campi ha avviato una serie di azioni volte a sopperire alle più grosse difficoltà economiche (alimenti, affitti, bollette, medicinali) che hanno investito molte, troppe, famiglie e singoli individui, già sog­getti indigenti o emersi dalla nuova povertà scatenata dalla crisi. Innanzitutto, nel novembre scorso è stato indetto il bando per il con­tributo agli affitti, enormemente partecipato e possibile grazie ad un cofinanziamento tra Regione Puglia e Comune di Campi per una somma di 30.000 euro.

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Sempre nello stesso mese sono partiti due altri bandi, uno per il bonus alle famiglie con nucleo famigliare di 3 figli e l’altro per le famiglie con nucleo famigliare di 4 figli. Nella stessa direzione è stato indetto il bando per la “Prima dote” dedicato a tutte le mamme disoccu­pate che riceveranno un contributo di 1.600 euro per ogni nascituro. Un’altro contributo assistenziale è quello del Banco Alimentare: ogni mese vengono consegnati 30 “pacchi alimentari” ad altrettante famiglie non abbienti, mentre dalla collabora­ zione con la Comunità Emmanuel di Lecce è nato un protocollo d’intesa con il Banco Solidale, gestito proprio dalla stessa Comunità: ogni avente diritto può usufruire di una Card ma­gnetica del valore di 150 euro mensili che consentono di recarsi al market della Comunità Emmanuel per ritirare generi alimentari, abbigliamento e altro. L’iniziativa in particolare è stata estesa all’intero Ambito Territoriale e ogni comune gestisce singolarmente la cosa. Il comune di Campi ha stilato una graduatoria e consegnato le card a cinque famiglie.

Importante sup­porto alle necessità primarie di molti soggetti in stato di difficoltà econo­mica è senza dubbio l’attività della Caritas parrocchiale della Collegiata Santa Maria delle Grazie, che assiste sessanta famiglie, aumentate di un terzo rispetto al numero dello scorso anno. Ogni sabato c’è la distribuzione al Centro Ascolto in via Luca Rosati. I “pacchi alimentari” – contenenti per lo più pelati, pasta, formaggio, latte, biscotti e legumi in quantità proporzionata al nucleo familiare – sono forniti dal Banco Alimentare di Squinzano (e dall’offertorio delle Messe) al quale viene versato un contributo di 600 euro annui, frutto dell’operato dei venti volontari del gruppo Caritas che si impegnano nel corso dell’anno a organizzare varie iniziative volte alla raccolta di fondi: tornei di burraco (2 volte l’anno), la vendita di dolci per la Fiera della Madonna della Mercede, riffe, altre attività occasionali, oltre alle offerte spontanee. Al Centro Ascolto della Caritas di Campi viene effettuata anche la distribuzione di indumenti usati, ricevuti dietro donazioni e accuratamente selezionati.

Laddove è necessario il Centro si fa carico del pagamento delle bollette della luce, dell’acquisto delle bombole del gas, di medicinali, testi scolastici e latte per neonati. Quest’anno il gruppo Caritas ha collaborato anche con’associazione di recente istitu­zione, “Genitori solidali”, che si è interessato a raccogliere e distribuire materiale scolastico ai bambini delle famiglie in maggiore difficoltà. Una delle più gravi conseguenze della crisi è la disoccupazione e così, all’occorrenza, il Centro si improv­visa pure ufficio di collocamento, seppure i risultati sono piuttosto scar­si, dato che purtroppo la domanda non trova corrispondenza nell’offer­ta. “Mio rammarico è che il nostro operato non è sufficiente a far fronte a tutte le esigenze di quanti sono in difficoltà, ad esempio non abbiamo fondi per intervenire nelle spese di quanti non riescono a pagare l’affitto di casa – spiega Annalisa Bari, presidente della Caritas di Campi. – E mi addolora molto che lo stato di crisi vigente generi a volte una guerra tra “poveri”, casi di famiglie che si accusano a vicenda di non avere un effettivo bisogno dell’assistenza della Caritas”.

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