Pubblicato in: Sab, Mag 30th, 2015

Cani e gatti in casa… Imparare ad evitare possibili contagi

Il Veterinario Dott. Alessandro Caggia ci spiega le Antropozoonosi più comuni. 

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“Nei mesi invernali potremmo vedere raffreddamenti con starnuti e tosse, allergie e punture d’insetti in primavera, parassiti esterni come pulci, zecche e zanzare d’estate, infezioni virali in autunno”.

Antropozoonosi: si chiamano così le malattie che possono essere trasmesse dagli animali verte­brati all’uomo, nella vastità di un argomento onnicomprensivo, ai fini di un’informazione più precisa, abbiamo ritenuto opportuno circoscrivere l’argomento alle malattie trasmissive dagli animali domestici, con par­ticolare riferimento ai cani e ai gatti, a causa di una loro presenza preponderante nelle nostre case. Ne parliamo con il veterinario, dott. Ales­sandro Caggia che ci aiuta a comprendere meglio le zoo­nosi più comuni.

Dott. Caggia, quali sono le principali malattie tra­smissibili da cani e gatti all’uomo?

Fare una lista delle te­oriche malattie trasmissi­bili sarebbe dispendioso in termini di tempo ed inchio­stro e provocherebbe inutili allarmismi. È importante, però, sapere che anche gli animali, così come la spe­cie umana, possono veico­lare batteri, virus, funghi e parassiti, che sono causa di malattie, a volte anche gravi se trasmesse all’uomo, come la rabbia e l’echinococcosi. Certo, non tutte le zoonosi sono così pericolose per l’uo­mo ma comunque non van­no sottovalutate,tra queste ricordiamo: le infezioni da campilobacter per ingestione di acqua contaminata; la ri­ckettsia, malattia trasmessa dalle zecche spesso presenti sui nostri animali; la tigna, infezione fungina trasmes­sa per contatto da animali infettati dal suo fungo; la toxocariasi causata da paras­siti intestinali per ingestione delle uova presenti nelle feci di cani e gatti infetti, questa infezione può dare origine a un’infezione più grave nota come sindrome della “larva migrans” con grave interes­samento di organi interni; la toxoplasmosi, malattia che può portare a gravi malfor­mazioni fetali nelle donne gravide, e si trasmette per ingestione diretta o indiretta dei parassiti presenti nelle feci degli animali domestici o in alimenti inquinati dalle stesse. Anche animali come gli uccelli, i rettili e gli anfibi, che sempre più spesso fanno parte dei nostri ambienti do­mestici, possono trasmettere all’uomo malattie come: la criptoccocosi, la psittacosi, e la salmonella.

Ci sono patologie parti­colarmente pericolose per l’uomo?

La rabbia o meglio il virus della rabbia, che si trasmet­te con la saliva attraverso il morso di un cane infetto, può generare nell’uomo sintomi neurologici e la paralisi sino ad evolvere verso la morte. L’echinoccoccosi, anch’essa fatale, porta allo sviluppo di grosse cisti epatiche che con il tempo possono degenerare in tumori.

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Quali sono i segnali fisici o comportamentali che nei cani e nei gatti indi­cano la presenza di una malattia trasmissibile?

Non sempre una malattia che sia trasmissibile o meno si manifesta con sintomi così detti patognomonici (cioè tipici di quella malattia), a volte i nostri animali possono manifestare comportamenti tipici di altre comuni malattie e non sempre specifici di una determinata patologia, tra questi ricordiamo il vomito, la diarrea, l’abbattimento e la febbre. Il consiglio che posso dare è quello di avvalersi sem­pre di un consulto veterinario, sarà il medico poi a valutare la reale gravità della malat­tia, determinare se si tratta di una zoonosi e dare i consigli migliori per non incorrere in problemi ancora più gravi.

Quali sono le principali vie di trasmissione?

Le vie di trasmissione pos­sono essere orali, cioè portan­do nella bocca la saliva inqui­nata o infetta degli animali (causando malattie come la toxocariasi o più gravi come la toxoplasmosi o il campilo­bacter). Altre malattie preve­dono trasmissioni transcuta­nee come ad esempio i graffi e i morsi (come la malattia da graffio del gatto, la rabbia), da non sottovalutare la tra­smissione cutanea (la tigna) e quella da parassiti cutanei come zecche pulci e zanzare (la richezia, la leishmaniosi).

Ci sono periodi dell’anno in cui è necessaria una maggiore attenzione per l’insorgenza di determi­nate patologie animali?

Vivendo con noi tra le mura domestiche e condividendo i nostri spazi anche i nostri ami­ci possono risentire di even­tuali problematiche legate alle stagioni e alle nostre abitudini. E così nei mesi invernali po­tremmo vedere raffreddamenti con starnuti e tosse, allergie e punture d’insetti in primavera, parassiti esterni come pulci zecche e zanzare d’estate, in­fezioni virali in autunno. È evi­dente che per la maggior parte delle malattie non esiste una stagionalità, ma è necessaria sempre una buona profilassi e periodici controlli medici. 

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