Cani e gatti in casa… Imparare ad evitare possibili contagi
Il Veterinario Dott. Alessandro Caggia ci spiega le Antropozoonosi più comuni.
“Nei mesi invernali potremmo vedere raffreddamenti con starnuti e tosse, allergie e punture d’insetti in primavera, parassiti esterni come pulci, zecche e zanzare d’estate, infezioni virali in autunno”.
Antropozoonosi: si chiamano così le malattie che possono essere trasmesse dagli animali vertebrati all’uomo, nella vastità di un argomento onnicomprensivo, ai fini di un’informazione più precisa, abbiamo ritenuto opportuno circoscrivere l’argomento alle malattie trasmissive dagli animali domestici, con particolare riferimento ai cani e ai gatti, a causa di una loro presenza preponderante nelle nostre case. Ne parliamo con il veterinario, dott. Alessandro Caggia che ci aiuta a comprendere meglio le zoonosi più comuni.
Dott. Caggia, quali sono le principali malattie trasmissibili da cani e gatti all’uomo?
Fare una lista delle teoriche malattie trasmissibili sarebbe dispendioso in termini di tempo ed inchiostro e provocherebbe inutili allarmismi. È importante, però, sapere che anche gli animali, così come la specie umana, possono veicolare batteri, virus, funghi e parassiti, che sono causa di malattie, a volte anche gravi se trasmesse all’uomo, come la rabbia e l’echinococcosi. Certo, non tutte le zoonosi sono così pericolose per l’uomo ma comunque non vanno sottovalutate,tra queste ricordiamo: le infezioni da campilobacter per ingestione di acqua contaminata; la rickettsia, malattia trasmessa dalle zecche spesso presenti sui nostri animali; la tigna, infezione fungina trasmessa per contatto da animali infettati dal suo fungo; la toxocariasi causata da parassiti intestinali per ingestione delle uova presenti nelle feci di cani e gatti infetti, questa infezione può dare origine a un’infezione più grave nota come sindrome della “larva migrans” con grave interessamento di organi interni; la toxoplasmosi, malattia che può portare a gravi malformazioni fetali nelle donne gravide, e si trasmette per ingestione diretta o indiretta dei parassiti presenti nelle feci degli animali domestici o in alimenti inquinati dalle stesse. Anche animali come gli uccelli, i rettili e gli anfibi, che sempre più spesso fanno parte dei nostri ambienti domestici, possono trasmettere all’uomo malattie come: la criptoccocosi, la psittacosi, e la salmonella.
Ci sono patologie particolarmente pericolose per l’uomo?
La rabbia o meglio il virus della rabbia, che si trasmette con la saliva attraverso il morso di un cane infetto, può generare nell’uomo sintomi neurologici e la paralisi sino ad evolvere verso la morte. L’echinoccoccosi, anch’essa fatale, porta allo sviluppo di grosse cisti epatiche che con il tempo possono degenerare in tumori.
Quali sono i segnali fisici o comportamentali che nei cani e nei gatti indicano la presenza di una malattia trasmissibile?
Non sempre una malattia che sia trasmissibile o meno si manifesta con sintomi così detti patognomonici (cioè tipici di quella malattia), a volte i nostri animali possono manifestare comportamenti tipici di altre comuni malattie e non sempre specifici di una determinata patologia, tra questi ricordiamo il vomito, la diarrea, l’abbattimento e la febbre. Il consiglio che posso dare è quello di avvalersi sempre di un consulto veterinario, sarà il medico poi a valutare la reale gravità della malattia, determinare se si tratta di una zoonosi e dare i consigli migliori per non incorrere in problemi ancora più gravi.
Quali sono le principali vie di trasmissione?
Le vie di trasmissione possono essere orali, cioè portando nella bocca la saliva inquinata o infetta degli animali (causando malattie come la toxocariasi o più gravi come la toxoplasmosi o il campilobacter). Altre malattie prevedono trasmissioni transcutanee come ad esempio i graffi e i morsi (come la malattia da graffio del gatto, la rabbia), da non sottovalutare la trasmissione cutanea (la tigna) e quella da parassiti cutanei come zecche pulci e zanzare (la richezia, la leishmaniosi).
Ci sono periodi dell’anno in cui è necessaria una maggiore attenzione per l’insorgenza di determinate patologie animali?
Vivendo con noi tra le mura domestiche e condividendo i nostri spazi anche i nostri amici possono risentire di eventuali problematiche legate alle stagioni e alle nostre abitudini. E così nei mesi invernali potremmo vedere raffreddamenti con starnuti e tosse, allergie e punture d’insetti in primavera, parassiti esterni come pulci zecche e zanzare d’estate, infezioni virali in autunno. È evidente che per la maggior parte delle malattie non esiste una stagionalità, ma è necessaria sempre una buona profilassi e periodici controlli medici.

















