Cannito: è un Lecce da primi posti
Lega Pro/Uno degli ex giallorossi tra i più amati fa le carte ai ragazzi di Lerda dopo 8 risultati utili consecutivi.
Sempre più in alto, a… colpi di risultati utili. Sta davvero diventando un Lecce di tutto rispetto, capace di rimanere imbattuto per otto settimane consecutive utili per salire a quota 18 in classifica, vale a dire in quella “zona nobile” della graduatoria che consente ai giallorossi e ad altre sette formazioni di disputare i “play off” e, quindi, di sperare nella conquista della serie B. Quella continuità di rendimento richiesta dopo il primo pareggio stagionale contro il Barletta (il 6 ottobre scorso), il Lecce la sta mettendo in atto con grande impegno e con grande professionalità, riuscendo a conquistare – appunto nelle ultime otto gare – cinque vittorie e tre pareggi, viaggiando così ad una media-promozione come nessuno o quasi si aspettava dopo le prime cinque disastrose partite, conclusesi con altrettante sconfitte.
È, dunque, un Lecce che si sta facendo onore e che sta smentendo quanti non credevano nelle sue qualità tecnico-tattiche. Invece, così non è stato. Pian piano, il Lecce, affidato alle cure di mister Lerda, ha cominciato ad appropriarsi del ruolo che più gli compete: quello di formazione forte e dotata di giocatori di prestigio. Su tutti, Fabrizio Miccoli, “il Romario del Salento”, il piccolo-grande bomber di San Donato che con le sue imprese balistiche, a suon di gol (ne ha messi a segno cinque, in otto gare disputate) sta facendo ritrovare al Lecce quella dignità perduta ad inizio di stagione. Contro il Prato e domenica scorsa contro il Grosseto Miccoli ha segnato i gol della vittoria sempre sotto la Curva Nord. Vale a dire sotto quel settore che lui ha sempre amato e che da ragazzino ha frequentato, diventando un piccolo ultras giallorosso.
Un Lecce imbattuto da otto turni. Quasi da non crederci. “No, non mi piacciano questi commenti negativi”, dichiara a gran voce Ruggiero Cannito, un ex indimenticato ed uno dei protagonisti di quel Lecce che, nel 75’-76’, guidato da Mimmo Renna, conquistò la serie B dopo 27 anni di purgatorio in serie C. “Voglio essere onesto fino in fondo – aggiunge -: ho visto giocare il Lecce di quest’anno al “via del mare” soltanto una volta: il 6 ottobre scorso, in occasione del derby contro il Barletta, la squadra della mia città natale. Ebbene, come tutti ricorderanno, l’incontro si concluse 0-0 ed i giudizi espressi dai tifosi e da alcuni organi di stampa furono alquanto negativi. Io, invece, da quella partita cominciai a pensarla diversamente sul Lecce, ritenendo che era una squadra potenzialmente forte e che, con il trascorrere del tempo, sarebbe diventata una vera e propria protagonista del campionato. Non mi ero sbagliato e gli ultimi otto risultati utili consecutivi mi stanno dando ragione”.
È orgoglioso di aver “visto” giusto ed in anticipo un Lecce di qualità. “Non vorrei essere giudicato un presuntuoso – afferma ancora Cannito, centrocampista per 9 anni nella squadra del Lecce con la quale ha disputato ben 249 partite, segnando anche 9 gol – e soprattutto uno che si sente un profeta. Assistendo a quel derby ebbi modo di osservare attentamente il valore di ciascun calciatore leccese e alla fine dedussi che c’era una squadra che, non appena avesse raggiunto una migliore condizione atletica ed un più competo amalgama fra i reparti, avrebbe lasciato profondi segni nel cammino di questo campionato. Non mi ero sbagliato e son felice che le cose stiano andando bene al Lecce che, in questo mese che si celebra il trentennale della morte di Lorusso e Pezzella, i mie due ex compagni deceduti in un tragico incidente stradale, si possa ripetere l’impresa della promozione in B , così come riuscimmo a fare noi 37 anni fa”. Dunque, per Cannito, è un Lecce che ha tutto per diventare sempre più importante.
In realtà, nelle ultime otto gare, ha dimostrato buona tecnica e pregevoli manovre di gioco. Non sono mancate le lacune, ma sono state inferiori alle belle cose messe in evidenza da Miccoli e soci. Un Lecce in crescita, insomma, che dovrà dimostrarlo anche domenica prossima in occasione della difficile trasferta di Frosinone, una squadra non a torto considerata una delle più forti del torneo.
Guidati dall’ex Stellone, un centravanti dai piedi buoni, i ciociari hanno conquistato 23 punti in 13 partite (hanno, infatti, osservato il turno di riposo), ottenendo sei vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Sul proprio campo hanno conseguito, in sei gare, cinque vittorie ed un pareggio. Quindi, è un Frosinone imbattuto che, anche contro il Lecce, vorrà mantenere questa inviolabilità interna. Inoltre, sotto l’aspetto della realizzazione dei gol, il Frosinone (momentaneamente terzo) può essere considerato una delle formazioni più prolifiche avendo segnato 20 gol e subito appena 10. Davvero un avversario ostico per il Lecce. Ed, ovviamente, anche un ulteriore banco di prova per le sue ambizioni di primato.
Umberto Verri
















