Capitale della Cultura 2019/Il nostro patrimonio, i valori di sempre
Capitale della Cultura, Lecce: depositaria di un patrimonio artistico, letterario, storico intriso di valori ereditati dalle civiltà che si sono succedute nel corso della storia. L’influenza delle civiltà greca e latina, animata e completata dal messaggio cristiano, costituisce la base di uno stile di vita personale e sociale di una certa levatura. Da sempre riconosciuti peculiari del Dna salentino, la socievolezza, l’accoglienza, la laboriosità , la solidarietà, il rispetto sono il bagaglio di valori che ci siamo trovati intorno a noi e dentro di noi: un patrimonio umano e spirituale di cui siamo ricchi che non va sperperato per le nostre pigrizie, l’affievolirsi della nostra identità, il dimenticarci quasi delle nostre radici.
Viviamo un momento storico complesso: i movimenti migratori di massa, la globalizzazione economica e mediatica configurano una società civile caratterizzata da pluralismo; il mondo della produzione industriale ha creato bisogni che tali non sono e accanto ad un mondo che vive ed è per le cose che ha c’è un mondo che vive e soffre per le cose che non ha. Si percepisce smarrimento, sfiducia, confusione ma anche un senso di segreta speranza.
Riconoscendo altre civiltà ed altre culture anch’esse portatrici di valori e di costumi altrettanto preziosi non si può prescindere dal ripensare i nostri valori, molte volte fiaccati o contaminati da mode trasgressive, individualismi fragili, debolezze mascherate.
Chissà che il nostro patrimonio valoriale non stia già correndo il rischio di essere disperso nel fertile terreno della vita disordinata, dell’insoddisfazione, dell’ipocrisia, della volgarità, della superbia! La scelta dei valori da perseguire e da promuovere è nella libertà e nella responsabilità di ciascuno. Trovare il senso della vita anche nelle piccole cose, la gioia del dono nella solidarietà e nell’accoglienza, la trasparenza e la lealtà nelle relazioni umane, il gusto della semplicità e della bontà ci permette di riappropriarci dei valori di un patrimonio umano e spirituale che abbiamo ricevuto e dobbiamo coltivare per affidarlo agli altri come luce di orientamento al gusto pieno dell’esistenza.
Rosa Fiorentino
















