Pubblicato in: Sab, Ott 29th, 2011

CARD. ANGELO BAGNASCO: Il mercato non è una giungla

 La cultura e non l’economia dirige il mondo e la storia

 “Un lavoro può essere ambito in rapporto al guadagno, al potere, al prestigio, alla fama che procura, ma non sarà dignitoso se chiede al lavoratore di rinunciare ai valori che rendono la vita degna di essere vissuta: guadagnare la vita ma perdere le ragioni del vivere è indegno dell’uomo perché non lo realizza nella sua umanità”. È il monito lanciato il 25 ottobre dal card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nel suo intervento al convegno dei direttori della pastorale sociale, in corso a Rimini fino al 28 ottobre sul tema: “Educare al lavoro dignitoso. Quaranta anni di pastorale sociale in Italia”. Il “criterio per valutare la dignità del lavoro”, ha spiegato il cardinale, sta nel chiedersi “se è conforme alla dignità dell’uomo”. “Tra economia e cultura – ha affermato il presidente della Cei – esiste un rapporto di reciprocità; ma deve restare fermo e chiaro il primato della cultura, se non si vuole entrare nella giungla di un mercato senza regole perché senza valori”. “Il mondo e la storia li dirige la cultura non l’economia”, perché “la cultura non è un sottoprodotto delle forze economiche, ma è un fatto spirituale, in cui la dimensione religiosa è portante”. “L’errore genetico” del socialismo e del consumismo, e dunque della nostra civiltà, consiste invece nell’ “essere malata” di quel “morbo” – che “se non corretto, porta alla decadenza” – per cui si riduce l’uomo “ad una serie di relazioni economiche”, negando la sua responsabilità “morale”. 

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