Pubblicato in: Sab, Gen 10th, 2015

Caritas/Presenza attenta, vigile e sempre premurosa

La Caritas Diocesana esprime con gioia, stima ed affetto la sua filiale vicinanza a mons. Domenico D’Ambro­sio, Pastore della Chiesa di Lecce, in occasione del suo 25° di Episcopato. Chiamato alla guida della nostra Comunità diocesana, fin dai suoi primi gesti mons. Arcivescovo ha manifestato chiara attenzione per il nostro “Organismo pastorale” e ne ha condiviso l’impostazione: non freddo annuncio cattedratico, né semplice distribuzione di beni ma­teriali, neanche presidio ospedalie­ro, ma testimonianza viva, presente su tutto il territorio, al servizio dei fratelli che sperimentano la condizione del bisogno, senza al­cuna distinzione di cittadinanza, di colore della pelle, di fede religiosa, di orientamento politico. Da buon Pastore, ha accompagnato e guidato il suo gregge, incorag­giandolo con l’esempio e sostenen­dolo costantemente lungo il percor­so di ampliamento e arricchimento dei servizi erogati, culminato nella presentazione del “Primo rapporto su povertà ed esclusione sociale nella città di Lecce”, nell’inaugu­razione della “Casa della Carità” e nell’apertura dell’“Emporio della solidarietà”. Costante, inoltre, è la sua sollecitazione ad interpretare le diverse forme di assistenza come momenti formativi di autentica condivisione, facendo in modo che tutti, operatori e destinatari, passino da oggetto a soggetto di educazione, da oggetto a soggetto di pastorale.

CASA 2  CASA

Colui che dona, infat­ti, non dà niente di suo: la logica che anima la Caritas non è quella del dare o del fornire, ma quella del restituire all’altro, almeno in parte, ciò che gli appartiene e che gli è stato tolto. Ecco, allora, che l’esercizio della carità si rivela educazione alla verità, alla giusti­zia, alla libertà, all’accoglienza, all’interculturalità, alla mondialità ed alla pace, permettendo di andare oltre i limiti del proselitismo e della vuota propaganda. Con il suo ministero pastorale, per­tanto, mons. D’Ambrosio delinea una Chiesa come casa di comu­nione e di missione, “Casa aperta del Padre” e “in uscita”, e stimola a coniugare sempre la fede con la carità, nella convinzione che qual­siasi azione, senza autentico amore verso Dio e verso il prossimo, si riduce a mera rappresentazione teatrale, che la fede priva di carità è vuota, è lettera morta, è incapace di preparare l’incontro con Dio Amore alla fine del pellegrinaggio terreno. Nel ringraziare mons. Arcivescovo per la presenza attenta e vigile che da 25 anni offre alla Chiesa tutta ed in particolare negli ultimi cinque anni alla Chiesa di Lecce, la Cari­tas Diocesana assicura ricchezza e abbondanza di preghiere, affinché la sua azione pastorale continui ad essere feconda ed efficace e per­metta a tutti di confermarsi nella testimonianza gioiosa della carità.

 Attilio Mesagne

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