Pubblicato in: Ven, Ott 11th, 2013

Carlo Felice Cordiglia/La Pala di San Vito a Lequile

Attivo a Lecce dal 1871 al 1912… 

Cordiglia

Cordiglia C.F.-S. Paolo della Croce benedice la mensa-1882

post-Sec. XX-Manduria-Ch. Padri Passionisti

Il pittore e decoratore Carlo Felice Cordiglia nacque a Lecce nel 1850, nonostante lo studioso Amilcare Foscarini lo rammenti come nativo della provincia di Taranto. Le noti­zie riguardanti la sua forma­zione artistica sono piuttosto scarne, ma sappiamo che si stabilì a Napoli nel 1873, dove partecipò ad alcune mo­stre organizzate dalla Società Promotrice di Belle Arti “Sal­vator Rosa”.

San Vito

San Vito, 1883, olio su tela, Lequile-Ch. Maria SS. Assunta

Nel 1875 Carlo Felice Cordiglia espose due opere alla XII Esposizione della Promotrice che si tenne dal 14 marzo 1875 nelle sale di San Domenico Maggiore; in questa occasione, infatti, fu esposto Non solo in guerra è valoroso il soldato italiano – Episodio dell’inondazione del Tevere e un dipinto di soggetto sacro raffigurante La Vergine delle rose. L’anno seguente Cordiglia, su interessamento di Francesco Netti, inviò alla XIII Promotrice di Napoli del 1876 il dipinto Angelo mio.

Garibaldi

Garibaldi morente, 1883, Olio su tela, Trani-Pallazzo delle Arti

Il pittore salentino partecipò anche alla XIV Esposizione organizzata dalla Società Pro­motrice di Napoli, che si tenne dal 26 dicembre 1877, presso le sale del Reale Istituto di Belle Arti. L’artista, infine, fu presente all’Esposizione di Venezia del 1881 con il dipin­to I Martiri d’Otranto. Un suo dipinto era conservato nella collezione Monaco di Napoli.

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Villa Carrelli-Palombi – Interni 

Cordiglia fu attivo a Lecce tra il 1877 e il 1912, anno della sua dipartita, e proprio a que­sto periodo potrebbe risalire la decorazione di alcune sale di Villa Carrelli-Palombi, oggi Montinari, nei pressi di Mon­teroni, a lui stilisticamente attribuibile. Dalle fonti biblio­grafiche, infine, si apprende che Carlo Felice Cordiglia la­vorò anche per la Parrocchiale di Lequile, dove ha lasciato una bella pala d’altare raffi­gurante San Vito. Rinomati furono i suoi interventi deco­rativi del piano nobile di Villa Chiarella commissionatigli dal Cav. Eduardo Chiarella. Quest’ultima villa, dislocata nella bellissima Valle della Cupa, divenne di proprietà di Amelia Nahi, moglie di Ales­sandro Bonerba ed in seguito della famiglia Albanese di San Pietro in Lama.

Giuseppe Mancarella

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