Carlo Felice Cordiglia/La Pala di San Vito a Lequile
Attivo a Lecce dal 1871 al 1912…
Cordiglia C.F.-S. Paolo della Croce benedice la mensa-1882
post-Sec. XX-Manduria-Ch. Padri Passionisti
Il pittore e decoratore Carlo Felice Cordiglia nacque a Lecce nel 1850, nonostante lo studioso Amilcare Foscarini lo rammenti come nativo della provincia di Taranto. Le notizie riguardanti la sua formazione artistica sono piuttosto scarne, ma sappiamo che si stabilì a Napoli nel 1873, dove partecipò ad alcune mostre organizzate dalla Società Promotrice di Belle Arti “Salvator Rosa”.
San Vito, 1883, olio su tela, Lequile-Ch. Maria SS. Assunta
Nel 1875 Carlo Felice Cordiglia espose due opere alla XII Esposizione della Promotrice che si tenne dal 14 marzo 1875 nelle sale di San Domenico Maggiore; in questa occasione, infatti, fu esposto Non solo in guerra è valoroso il soldato italiano – Episodio dell’inondazione del Tevere e un dipinto di soggetto sacro raffigurante La Vergine delle rose. L’anno seguente Cordiglia, su interessamento di Francesco Netti, inviò alla XIII Promotrice di Napoli del 1876 il dipinto Angelo mio.
Garibaldi morente, 1883, Olio su tela, Trani-Pallazzo delle Arti
Il pittore salentino partecipò anche alla XIV Esposizione organizzata dalla Società Promotrice di Napoli, che si tenne dal 26 dicembre 1877, presso le sale del Reale Istituto di Belle Arti. L’artista, infine, fu presente all’Esposizione di Venezia del 1881 con il dipinto I Martiri d’Otranto. Un suo dipinto era conservato nella collezione Monaco di Napoli.
Villa Carrelli-Palombi – Interni
Cordiglia fu attivo a Lecce tra il 1877 e il 1912, anno della sua dipartita, e proprio a questo periodo potrebbe risalire la decorazione di alcune sale di Villa Carrelli-Palombi, oggi Montinari, nei pressi di Monteroni, a lui stilisticamente attribuibile. Dalle fonti bibliografiche, infine, si apprende che Carlo Felice Cordiglia lavorò anche per la Parrocchiale di Lequile, dove ha lasciato una bella pala d’altare raffigurante San Vito. Rinomati furono i suoi interventi decorativi del piano nobile di Villa Chiarella commissionatigli dal Cav. Eduardo Chiarella. Quest’ultima villa, dislocata nella bellissima Valle della Cupa, divenne di proprietà di Amelia Nahi, moglie di Alessandro Bonerba ed in seguito della famiglia Albanese di San Pietro in Lama.
Giuseppe Mancarella




















