Pubblicato in: Mer, Mag 14th, 2014

Carta acquisti per stranieri e Carta sperimentale

É stato recentemente ampliato il diritto alla Carta acquisti ordinaria: ora ne hanno diritto anche i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea. Ne hanno diritto anche i familiari di un cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea che non hanno la cittadinanza di uno Stato membro ma sono titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, così come i cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo.

Ricordiamo che sulla Carta sono ordinaria­mente accreditati, a favore del beneficiario, quaranta euro mensili, con cadenza bime­strale. Quindi ottanta euro ogni due mesi. Possono beneficiare della Carta acquisti i cittadini di nazionalità italiana con età pari o superiore a 65 anni o bambini di età inferiore a 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è un esercente la patria potestà). I requisiti richiesti sono molteplici, ma princi­palmente incidono quelli reddituali. I cittadini ultrasessantacinquenni non devono possedere redditi superiori a 6.781,76 euro nell’anno 2014, se di età pari o superiore a 65 anni , aumentati a 9.042,34 per gli ultrasettantenni. I bambini di età inferiore a tre anni devono invece avere un Isee, in corso di validità, infe­riore a euro 6.781,76 per l’anno 2014.

Carta-acquisti-sperimentale

La domanda va presentata presso un Ufficio Postale utilizzando i moduli disponibili anche sul sito di Poste Italiane. L’Ufficio postale trasmette in via telematica all’Inps la doman­da per le necessarie verifiche. In caso di esito positivo, il titolare viene invitato a ritirare la carta, su cui è già stato accreditato l’importo relativo al bimestre di presentazione della domanda. Nel 2013 è invece partita in 12 grandi comuni italiani tra cui Bari la sperimentazione di una nuova Carta acquisti, ora estesa a tutti i Comuni del Mezzogiorno d’Italia. La nuova Carta acquisti “sperimentale” offre benefici economici molto più rilevanti, determinati secondo il numero dei componenti il nucleo familiare del richiedente: si va da 231 a 404 euro mensili. Possono presentare la doman­da solo i soggetti in possesso di (numerosi) requisiti previsti dalla legge, ai quali peraltro il Comune di residenza può aggiungerne degli altri.

La nuova Carta “sperimentale”, che si affianca alla Social card ordinaria (Carta acquisti) è anche definita quale Sostegno per l’Inclusione Attiva (Sia), sistema di contrasto alla povertà diverso dal reddito di cittadinanza e dalla car­ta acquisti. Esso prevede per i beneficiari un impegno preciso a cercare lavoro, a prendersi cura dei familiari disabili, a mandare i figli a scuola ed a farli sottoporre alle visite mediche periodiche. I Comuni sono gli attori principali del proget­to: dovranno formare progetti personalizzati che portino al superamento dello stato di po­vertà, mentre l’Inps – che sarà l’attuatore per la concessione dei contributi – ha già in fase di predisposizione gli strumenti telematici per lo scambio di informazioni con i Comuni interessati.

Antonio Silvestri

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