Cassazione: scagionato Don Cesare/Il difficile cammino della Carità
La notizia che la Corte di Cassazione ha concluso in modo definitivo due procedimenti giudiziari cancellando l’accusa, molto infamante, di peculato rivolta a don Cesare Lodeserto alimenta la solidarietà nei confronti di un sacerdote che sta spendendo da tanti anni la sua esistenza nella dedizione ai poveri.
Il compiacimento, è di tutta la nostra Chiesa diocesana, che a cominciare dall’Arcivescovo, vive con intensa partecipazione le due rasseneranti sentenze, nel contesto di un cammino pastorale comunitario già fortemente impegnato nell’attività caritativa. Certo, non vengono meno l’atteggiamento sereno e rispettoso verso quanti operano nei diversi ruoli della società e il riconoscimento del dovere da parte degli organi inquirenti giudicanti di effettuare i loro compiti di accertamento e di valutazione, anzi risalta ancor più la fiducia nella Magistratura.
Dopo tre anni di sofferenze, emerge comunque in modo più chiaro l’attività caritativa di un lavoro pastorale compiuto in prima linea su percorsi inediti e certamente complessi e difficili. Del resto è compito della missione della Chiesa far fiorire nella storia l’amore cristiano, offrendo uno specifico e faticoso contributo a favore della dignità di ogni persona, soprattutto se appartenente alla categoria degli “ultimi”.















