Cavallino/Tesori del ‘600 nel Palazzo Ducale
Fino al 15 dicembre “dipinti tra rococò e neoclassicismo da Palazzo Chigi in Ariccia e da altre raccolte”.
Si è inaugurata il 21 settembre a Cavallino di Lecce la mostra Dipinti tra Rococo’ e Neoclassicismo da Palazzo Chigi in Ariccia e da altre raccolte, allestita negli spazi del prestigioso Palazzo Ducale dei Castromediano. Si conferma la vocazione del centro salentino a fruttuosi scambi di elevata qualità, con la prosecuzione del dialogo culturale, già avviato lo scorso anno, con l’esposizione dedicata alla quadreria del ‘600 proveniente dal medesimo Palazzo Chigi in Ariccia.
Il percorso espositivo è l’occasione proficua per una sintesi esaustiva e puntuale dei grandi temi che costituiscono l’arte del ‘700, attraverso nuclei iconografici che accompagnano il visitatore in un affresco vivido e loquace. Francesco Petrucci, Conservatore di Palazzo Chigi in Ariccia, ha curato la mostra e il prezioso catalogo, selezionando i dipinti dalla collezione Lemme e da altri nuclei conservati nella splendida dimora laziale, corredandoli con i pregiati abiti dell’epoca che contestualizzano il clima raffinato e ricercato della pittura del ‘700.
Gli autori in mostra provengono dal panorama del tardo barocco romano che riceveva nuova linfa grazie al mecenatismo papale, unitamente ad un rinnovato fervore archeologico, che favorivano, attraverso il Grand Tour, la diffusione di linguaggi e di codici europei. In mostra artisti attivi a Roma ma anche a Napoli, nel cui raggio di influenza si muovevano gli artisti pugliesi, e Venezia.
Nel ricco allestimento spiccano i nomi di Corrado Giaquinto, molfettese di nascita, qui presente con un olio su tela, studio di una celebre tavola tiberina; Francesco Trevisani attrae lo spettatore con il suo sintetico autoritratto in abiti istriani; Sebastiano Conca rielabora suggestioni reniane alla luce della forma zione napoletana. Collaterale alla collezione chigiana il Palazzo dei Castromediano ospita l’esposizione di sculture di Lucilla Catania, artista contemporanea nota per le sue terrecotte, che qui si snodano sinuose in osmotica continuità con la tradizione. Le mostre saranno ospitate fino al 15 dicembre 2013.
Maria Agostinacchio



















