C’è futuro nel futuro della Famiglia
Convegno a Lecce/Domenica 23 febbraio movimenti e associazioni ecclesiali riflettono insieme all’Hilton Garden Inn.
Nel 2013 Uno di noi, tesa al riconoscimento giuridico in Europa dell’identità del concepito, ha raggiunto i due milioni di firme. La Marcia per la vita che si tiene da qualche anno raccoglie adesioni crescenti. Entrambe le iniziative sono state benedette da Papa Francesco, il 13 maggio dello scorso anno. I convegni sulla famiglia che in queste settimane vengono organizzati da movimenti e associazioni ecclesiali in giro per l’Italia vedono la partecipazione di volta in volta di centinaia di persone. Quale è il filo conduttore di tutte queste iniziative, che vedranno a Lecce – domenica 23 febbraio – una tappa significativa, per iniziativa di Agesc, Alleanza Cattolica, Cammino neocatecumenale, Comunione e liberazione, Consulta delle aggregazioni laicali, Cursillos, Ex allievi di Don Bosco, Forum delle associazioni familiari, e Rinnovamento nelle Spirito Santo?
Quello di rendere chiaro, nel pieno rispetto della dignità di ogni persona, a cominciare dalle persone omosessuali, che se vi è una realtà oggi in Italia realmente discriminata, a livello di leggi, di atti di governo e di prassi amministrative, quella realtà si chiama famiglia: non è un dato confessionale, ma una constatazione sul terreno del fisco, del diritto del lavoro, della scelta educativa e dell’assistenza nelle situazioni più difficili. Quel che sorprende è che, invece di affrontare con efficacia le principali voci di questa reale discriminazione, si accentui la diffusione militante e intollerante dell’ideologia del genere. Chi provoca qualsiasi lesione o danno a una persona va punito a prescindere dal sesso o dalle abitudini sessuali della vittima; chi compone una coppia di fatto, anche costituita da persone dello stesso sesso, si vede già riconosciuti una serie di diritti.
Si può discutere se il quadro normativo sia completo, ma non si può imporre l’ideologia secondo la quale il sesso non è un dato di natura, bensì una scelta in senso lato culturale; e che l’istruzione scolastica e la vita di ogni giorno debbano uniformarsi a dogmi che non hanno alcun aggancio nella realtà. Di questo si parlerà il 23, con inizio alle 16.30, a Lecce all’Hilton Garden Inn (vicino ai Salesiani), nel convegno Quale futuro per la famiglia?, verrà aperto dall’Arcivescovo mons. Domenico D’Ambrosio, e si articolerà in due parti: la prima, con le relazioni di Assuntina Morresi, docente all’Università di Perugia ed editorialista di Avvenire, per illustrerare i punti salienti e i pericoli dell’ideologia del genere, e di Alfredo Mantovano, dedicata alla tutela già oggi esistente per le persone omosessuali e per le convivenze, e ai rischi che deriveranno dalle leggi che il Parlamento ha in discussione (dall’omofobia al matrimonio gay).
La seconda parte sarà una tavola rotonda, coordinata dall’avv. Francesco Cavallo: un confronto libero tra quattro rappresentanti dei movimenti – Ludovica Carli, del Forum, Marcello Tempesta, di Cl, Cristina Petruzzelli, del Cammino neocatecumenale, Aldo De Matteis, di Rinnovamento – e quattro esponenti del Parlamento, i deputati Alessandro Pagano (Ncd) e Cosimo Latronico (Fi) e i senatori Nicola Latorre (Pd) e Dario Stefano (Sel). Un confronto nel corso del quale le istanze della famiglia saranno prospettate per punti significativi a chi rappresenta le istituzioni. L’obiettivo, come per altre analoghe iniziative, è mettere in chiaro e in pubblico le ragioni della famiglia, che coincidono con quelle di una civiltà capace di guardare al domani: metterlo in chiaro con un tratto di equilibrio e di aggancio alla realtà, senza derive estremistiche e radicali, e senza urla. Il solo urlo che si punta a moltiplicare è quello dei bambini che riprendano a nascere.
IL PROGRAMMA
Domenica 23 febbraio, alle ore 16.30, presso l’Hilton Garden Inn di Lecce si terrà l’incontro dal titolo “Quale futuro per la famiglia?”. Al discorso di saluto di mons. Domenico D’Ambrosio, seguiranno le relazioni di Assuntina Morresi, docente dell’Università di Perugia, e del magistrato Alfredo Mantovano. La tavola rotonda, coordinata da Francesco Cavallo, vedrà il confronto tra rappresentanti di movimenti e associazioni ecclesiali (Cristina Petruzzelli, Marcello Tempesta, Ludovica Carli e Aldo De Matteis) e i rappresentanti del Parlamento (Cosimo Latronico, Nicola Latorre, Alessandro Pagano e Dario Stefano). Per info: 347/7824334.
Simone Stifani
















