Pubblicato in: Dom, Mag 5th, 2013

“C’è tanta fame di Papa in giro”

Vi racconto Papa Francesco/Dino Boffo, Direttore di TV2000, tra i primi a salutarlo all’incontro con la stampa: sono andato in Argentina per saperne di più. 

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“Questa papa bisogna mostrarlo, dobbiamo far vedere lui, come si muove, come parla con la gente”.  

“Il popolo cristiano è affamato di questo Papa, e noi abbia­mo il dovere come media cattolici di dare cose autentiche, sue, non dibattiti”. Dino Boffo, direttore di Tv2000, spiega con queste parole la “miniserie” tv che, dal 1 al 5 maggio, alle 12.30 e alle 19.45, sta trasmettendo un pacchetto di conversazioni che Papa Bergoglio, quando era ar­civescovo di Buenos Aires, ha fatto davanti alla telecamera sul tema di san Giuseppe.

Prossi­mamente verranno trasmesse “serate-evento” su una serie d’incontri su temi “cruciali nel mondo di oggi”, come dignità e libertà, in merito ai quali Ber­goglio si confronta “con per­sone che stima”, rivela Boffo, che annuncia anche immagini di quest’ultimo durante le ce­lebrazioni natalizie, pasquali o del santo patrono.

Come è nata l’“avventura” di Buenos Aires?

Da quando Papa Bergoglio si è presentato, perché imposto dai signori cardinali, per noi che facciamo comunicazione, soprattutto televisiva, e che ab­biamo un rapporto diretto con il pubblico – riceviamo circa mille telefonate al giorno, rea­li – è nato il problema di avere elementi per rispondere alle domande su chi è il Papa, di­cendo quello che lui manifesta adesso, ma anche avvertendo la necessità di recuperare qual­cosa della sua vita.

C’è fame di Papa in giro, meglio non lasciarla inevasa. Papa Fran­cesco non nasce oggi, nasce in Argentina da genitori italiani 77 anni fa. È un argentino a tut­ti gli effetti. C’era il bisogno di verificare le notizie perché non fossero fiabe, per capire con chi abbiamo a che fare e perché il Signore abbia scelto un uomo così per questa stagione della Chiesa. Nei primi tempi, abbia­mo ricevuto molte domande sul confronto tra i due Papi: così, io che sono sempre un po’ restio a viaggiare, ho deciso di anda­re a Buenos Aires di persona per parlare per una settimana con quelli che lo hanno cono­sciuto e frequentato.

E cosa ha trovato?

Una totale conferma dell’impressione che avevo ri­cevuto: non c’è nulla di elabo­rato in lui, l’uomo è autentico, è realmente così. Un uomo sem­plice, vero, che detesta la pom­pa, che ha abolito da sé tutte le insegne del potere. Bergoglio detesta tutti gli atteggiamenti ‘da corte’ e la sua rivoluzione sarà, a Roma, quella di essen­zializzare la Curia, di rinno­varla secondo quelle esigenze venute fuori nel periodo di pre- Conclave.

Papa Francesco è allergico a tutto ciò che può destare sospetto nelle persone e tenerle lontane: vuole che la Chiesa si presenti all’uomo di oggi in modo credibile. È il Papa annunciatore del Van­gelo, vuole che la gente non si allontani, ma si avvicini. Mira­ colosamente, è arrivato subito al cuore delle persone: tanta gente che non crede guarda a lui con interesse, per vedere se ciò che sta dicendo è effettivamen­te così. E lui è proprio così, non intende cambiare: è molto auto­nomo, nelle sue decisioni e nel governo, ascolta molto gli altri ma poi decide.

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