“C’è tanta fame di Papa in giro”
Vi racconto Papa Francesco/Dino Boffo, Direttore di TV2000, tra i primi a salutarlo all’incontro con la stampa: sono andato in Argentina per saperne di più.
“Questa papa bisogna mostrarlo, dobbiamo far vedere lui, come si muove, come parla con la gente”.
“Il popolo cristiano è affamato di questo Papa, e noi abbiamo il dovere come media cattolici di dare cose autentiche, sue, non dibattiti”. Dino Boffo, direttore di Tv2000, spiega con queste parole la “miniserie” tv che, dal 1 al 5 maggio, alle 12.30 e alle 19.45, sta trasmettendo un pacchetto di conversazioni che Papa Bergoglio, quando era arcivescovo di Buenos Aires, ha fatto davanti alla telecamera sul tema di san Giuseppe.
Prossimamente verranno trasmesse “serate-evento” su una serie d’incontri su temi “cruciali nel mondo di oggi”, come dignità e libertà, in merito ai quali Bergoglio si confronta “con persone che stima”, rivela Boffo, che annuncia anche immagini di quest’ultimo durante le celebrazioni natalizie, pasquali o del santo patrono.
Come è nata l’“avventura” di Buenos Aires?
Da quando Papa Bergoglio si è presentato, perché imposto dai signori cardinali, per noi che facciamo comunicazione, soprattutto televisiva, e che abbiamo un rapporto diretto con il pubblico – riceviamo circa mille telefonate al giorno, reali – è nato il problema di avere elementi per rispondere alle domande su chi è il Papa, dicendo quello che lui manifesta adesso, ma anche avvertendo la necessità di recuperare qualcosa della sua vita.
C’è fame di Papa in giro, meglio non lasciarla inevasa. Papa Francesco non nasce oggi, nasce in Argentina da genitori italiani 77 anni fa. È un argentino a tutti gli effetti. C’era il bisogno di verificare le notizie perché non fossero fiabe, per capire con chi abbiamo a che fare e perché il Signore abbia scelto un uomo così per questa stagione della Chiesa. Nei primi tempi, abbiamo ricevuto molte domande sul confronto tra i due Papi: così, io che sono sempre un po’ restio a viaggiare, ho deciso di andare a Buenos Aires di persona per parlare per una settimana con quelli che lo hanno conosciuto e frequentato.
E cosa ha trovato?
Una totale conferma dell’impressione che avevo ricevuto: non c’è nulla di elaborato in lui, l’uomo è autentico, è realmente così. Un uomo semplice, vero, che detesta la pompa, che ha abolito da sé tutte le insegne del potere. Bergoglio detesta tutti gli atteggiamenti ‘da corte’ e la sua rivoluzione sarà, a Roma, quella di essenzializzare la Curia, di rinnovarla secondo quelle esigenze venute fuori nel periodo di pre- Conclave.
Papa Francesco è allergico a tutto ciò che può destare sospetto nelle persone e tenerle lontane: vuole che la Chiesa si presenti all’uomo di oggi in modo credibile. È il Papa annunciatore del Vangelo, vuole che la gente non si allontani, ma si avvicini. Mira colosamente, è arrivato subito al cuore delle persone: tanta gente che non crede guarda a lui con interesse, per vedere se ciò che sta dicendo è effettivamente così. E lui è proprio così, non intende cambiare: è molto autonomo, nelle sue decisioni e nel governo, ascolta molto gli altri ma poi decide.
















