Certificati di malattia online per gli ospedali
Certificati online: dopo i medici di famiglia, tra poco toccherà anche agli ospedali. Ci sarà un anno di tempo – fino al 4 giugno 2013 – perché il Servizio di accoglienza (Sac) per i certificati online e l’Inps adeguino le loro strutture tecniche. Per le Regioni ci saranno invece altri nove mesi in più – quindi fino a marzo 2014 – per adeguare i sistemi di invio della certificazione di malattia online anche per i ricoveri ospedalieri.
Ma al termine di questi periodi tutte le strutture pubbliche dovranno adeguarsi a quanto previsto dal decreto 18 aprile 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 4 giugno scorso, che ha aggiornato il disciplinare tecnico per l’invio dei certificati online.
L’invio telematico della certificazione di malattia, un sistema ormai a regime per quanto riguarda l’assenza dal lavoro attestata dal medico curante, entro il 2014 vedrà coinvolti anche gli ospedali in caso di ricovero, ultimo tassello mancante alla dematerializzazione dei certificati di malattia.
Le modifiche apportate al disciplinare dal recente decreto aggiungono alcune novità che riguardano gli ospedali e forniscono i modelli di certificato da utilizzare. Il nuovo servizio prevede la comunicazione di inizio ricovero, che consente all’azienda sanitaria locale, attraverso l’inserimento del codice fiscale del lavoratore, di acquisire le informazioni relative al lavoratore e trasmettere al Sac tale comunicazione. L’operatore riceve conferma dell’accettazione dell’invio e l’assegnazione da parte dell’Inps del numero di protocollo univoco della comunicazione di inizio ricovero. Lo stesso operatore può anche, su richiesta del lavoratore, procedere alla stampa di una copia cartacea della comunicazione di inizio ricovero. Ma comunque le informazioni della comunicazione saranno messe a disposizione del lavoratore e del datore di lavoro, così come avviene oggi per il certificato di malattia telematico trasmesso dal medico di base.
Anche la fase di dimissione del paziente dall’ospedale diventerà “telematica”: il servizio consentirà al medico ospedaliero di richiamare la comunicazione di inizio ricovero, certificando diagnosi ed eventuale prognosi per la convalescenza.
Antonio Silvestri















