Pubblicato in: Gio, Ago 2nd, 2012

CHEVA: LECCESE A TUTTO TONDO. OBIETTIVO 100 GOL CON IL LECCE

Calcio/Intervista ad Ernesto Javier Chevanton il Bomber tornato nel Salento per amore.

Quadretto familiare e calcistico di un forte bomber: Ernesto Javier Chevanton. E così, sotto la lente di ingrandimento, finisce per comparire più la figura di Chevanton-uomo che quella diChevanton-goleador di razza. Un goleador che, è bene ricordarlo, è stato e continua ad essere il detentore del record di gol segnati da un calciatore straniero in forza al Lecce. Prima di lui, questo titolo prestigioso, era stato conquistato da Pedro Pablo Pasculli, altro idolo della tifoseria giallorossa.

RITRATTO CALCISTICO

Uruguaiano di nascita, Cheva (come affettuosamente viene chiamato dai suoi fans) è diventato subito salentino, più di un salentino vero e proprio. Arrivato alla corte del Lecce nella stagione 2001, dopo aver giocato quattro anni nella squadra uruguagia del Danubio, segnando 53 gol, si è subito imposto all’attenzione della sua nuova tifoseria, disputando quattro campionati ad alto livello. L’ultimo (2003-2004), prima del trasferimento al Monaco, è stato anche il più prolifico, avendo messo a segno ben 19 reti, consolidando così il suo primato di goleador purosangue. Tuttavia, più che i numerosi e spettacolari gol, per farsi amare dai fans leccesi ci ha messo passione ed amore, onorando al meglio la maglia giallorossa. “E’ stato un amore a prima vista – puntualizza Cheva -: io ho amato i tifosi e loro hanno contraccambiato quest’amore, volendomi bene. Senza limiti. Mi hanno, insomma, considerato uno di loro. E per me è stato un forte motivo d’orgoglio. Per questo ho sofferto moltissimo quando ho dovuto lasciare la piazza leccese per andare a giocare altrove. Avrei voluto restarci per sempre. Invece, non è stato possibile”. Difatti, dal lontano 2004, per Chevaè cominciato una specie di pellegrinaggio attraverso l’Europa: dapprima in Francia al Monaco, poial Siviglia,

“La mia è davvero una bella famiglia. Ora mi manca un figlio salentino”

poi all’Atalanta, poi ancora, nel 2010, un primo ritorno a Lecce “il più bello, ma anche il più doloroso per me- dirà Cheva), quindi nuovamente in Argentina al Colon e, circa un mese fa, il secondo (e forse definitivo) ritorno a Lecce, nel nuovo Lecce della famiglia Tesoro.

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