Chevanton, Giacomazzi e Miccoli: dentro o fuori?
Lecce/Nessun nuovo acquisto, ma tiene banco il dibattito sui tre big, bandiere giallorosse.
Parole, parole, soltanto parole. Non si sta facendo altro in casa-Lecce. Specie negli ultimi sei-sette giorni durante i quali si son dette tante parole, ma non si è concluso neppure un solo affare. E così, quando quasi tutte le altre squadre di Prima Divisione di Lega Pro si stanno attrezzando al meglio per disputare un campionato con i fiocchi, in casa del Lecce non sono state ancora poste le basi per l’allestimento di quella formazione-base che dovrà lottare per conquistare la serie B. In parole più semplici, ad appena una settimana dall’inizio della preparazione precampionato, il Lecce non ha ancora una vera squadra ed assolutamente incompleta in tutti i reparti. Difatti, mister Francesco Moriero può disporre al massimo di quattro-cinque giocatori titolari e niente più. Ed è per questo motivo che ha deciso di rinviare di una settimana il raduno della nuova squadra nel ritiro di Montecopiolo in provincia di Pesaro.
Il ritrovo del nuovo Lecce, quello nato dalle ceneri della disastrosa squadra della scorsa stagione, era stato programmato per il prossimo 14 luglio ma l’impegno non è stato possibile rispettarlo perché il Lecce può contare su pochissimi titolari, non sufficienti per allestire una squadra al completo. E, così, in attesa di tempi migliori, mister Moriero, unitamente alla società, ha deciso di ritardare di una settimana l’avvio della preparazione pre-campionato, anche nella speranza di poter lavorare con un gruppo di calciatori utili per formare l’ossatura del Lecce, edizione 2013-2014. Ancora in alto mare, dunque, l’allestimento del nuovo Lecce: c’è da essere preoccupati ed allarmati? Sì e no. Come si sa, da diverse stagioni a questa parte, il Lecce è stato costruito pezzo dopo pezzo durante le due fasi del ritiro-precampionato. Anzi, in più di qualche annata, l’ultimo tassello della nuova squadra è stato aggregato al resto della rosa dei giocatori solo alcune ore prima dell’inizio del campionato. Non si tratta, perciò, di una novità negativa quella che si sta registrando in questa stagione. Se vogliamo essere onesti e sinceri, si tratta di un’abitudine molto vecchia, risalente ad almeno una decina d’anni addietro.















