Col Pastore ammirando le bellezze del Creato
Reportage/I Sacerdoti più giovani dell’Arcidiocesi di Lecce in vacanza con l’Arcivescovo in Trentino.
“Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato?”. L’incipit del salmo 116 può davvero rappresentare l’inno di lode e di ringraziamento da elevare al Signore per i numerosi benefici concessi durante la settimana di fraternità vissuta a Braies di dentro (Bz) ai piedi delle Dolomiti. In una cornice suggestiva, a contatto con la bellezza della natura si è svolto dall’1 al 6 luglio scorso l’annuale Campo Scuola guidato dall’Arcivescovo Domenico, cui hanno preso parte i Sacerdoti giovani, i Diaconi transeunti ed i Seminaristi teologi della Chiesa di Lecce.
Tanti sono i sentimenti che si addensano nel cuore dopo una esperienza così intensa; alla gioia per esserci ritrovati insieme, per aver goduto della compagnia reciproca, si unisce anche la contentezza per il clima sereno e disteso che ha caratterizzato i nostri giorni in Trentino. Alle splendide escursioni che ci hanno permesso di entrare in contatto con le realtà locali, abbiamo alternato momenti di preghiera e di riflessione; è stata questa una occasione provvidenziale per discutere con il nostro pastore dell’imminente “Sinodo” dei giovani che come diocesi saremo chiamati a preparare e vivere per il prossimo triennio pastorale.
Proposte, esigenze, bisogni, problematiche giovanili: tutto ciò è stato oggetto di confronto e di studio per impostare questo evento che si inserisce a pieno titolo tra le priorità che oggi presenta la sfida educativa. Come da consuetudine però nel nostro calendario c’è una data memorabile: il 4 luglio ci siamo ritrovati attorno all’altare per ringraziare il Signore nel quarto anniversario dell’ingresso a Lecce di Mons. D’Ambrosio. Al Buon Pastore abbiamo chiesto di continuare ad accompagnare e benedire il cammino del nostro Vescovo perché con zelo e fervore apostolico possa presiedere la nostra Chiesa.
Non sono mancati tuttavia momenti di svago, di relax e di escursione nelle località di Novacella, la suggestiva scampagnata a S. Candido, la passeggiata presso il lago di Misurina, la visita alle tre cime di Lavaredo: luoghi che resteranno per sempre impressi in noi per le sensazioni che riescono ad evocare. Come sempre però questi giorni sono stati per noi giovani in cammino verso il sacerdozio, un dono incommensurabile; dai nostri fratelli “maggiori” abbiamo appreso la bellezza e la forza del ministero presbiterale arricchendoci di tante esperienze di vita che essi hanno voluto donarci.
Con Padre Domenico tuttavia ognuno di noi ha avuto la possibilità di fare il punto circa l’anno di formazione trascorso, un anno esaltante, bello e pieno di grazie che il Datore di ogni bene ha elargito a piene mani. Rientrati nelle nostre famiglie dopo questa settimana, sentendoci edificati, sale incessante al Signore il nostro Magnificat per quanto ci ha concesso di vivere, consci del fatto che tutto ciò è solo e soltanto dono del Suo amore.
Federico Andriani



















