Pubblicato in: Gio, Apr 25th, 2013

Collezionismo pubblico e privato/Il Salento, scrigno prezioso di opere d’arte

Dai racconti di Cosimo De Giorgi e Pietro Marti…

Copertina

Copertina de: La Provincia di Lecce: Bozzetti di viaggio, di Cosimo De Giorgi. 

Fin dal XV secolo la Puglia è stata sempre interessata al fenome­no del collezionismo pubblico e privato. La media e grossa borghesia, difatti, utilizzava le opere d’arte per incantare i visitatori delle loro dimore; nelle gallerie di importanti palazzi erano custoditi gelosamente veri e propri tesori d’arte. 

Strafella

Strafella Gianse­rio, Vergine con Bambino e i SS. Michele e Caterina d’Alessandria, Olio su tela, Lecce, Chiesa di Santa Maria degli Angeli. 

Cosimo De Giorgi evidenzia per la prima volta, nei suoi Bozzetti di viaggio del 1882, l’esistenza di numerose pinacoteche private elencando, in alcune circostan­ze, gli autori delle opere d’arte. L’opera iniziata dal De Giorgi prosegue con Pietro Marti, che, nel 1932, pubblica Ruderi e monumenti nella Penisola Salentina.

Catalano

Catalano G. D., Adorazione dei pastori, Olio su tela, Gal­lipoli (Le), Chiesa di S. Giuseppe e S. Chiara.

Grazie a queste opere meritorie sappiamo, così, dell’esistenza di dipinti: Paolo Veronese, Guercino, Luca Giordano, Ribera, Annibale Carracci, Giorgio Vasari, Francesco Solimena, Rubens, Tiziano, Salvator Rosa, solo per citarne alcuni. Attraverso le pubblicazioni di De Giorgi e di Marti sappiamo di opere d’arte di importante valore presenti nel nostro territorio, anche se, in molti casi, si è trattato di opere attribuibili agli autori citati, spesso prive di valida documentazione attributiva.

Baglione

Baglione Gio­vanni, Adora­zione dei Magi, Olio su tela, Lecce, Chiesa del Gesù.

Le stesse nobili casate commis­sionarono a illustri artisti del passato dipinti da collocare sugli altari di loro patronato, nelle chiese e nelle cappelle esistenti sul territorio. In questo modo abbiamo la certezza che la Puglia e, nel nostro caso, il Salento in particolare, sia un prezioso scrigno di opere d’arte.

Catalano 2

Catalano G. D., Madonna col Bambino e i SS. Andrea e Giovanni Battista, Olio su tela.

Con l’avvento delle mostre d’antiquariato si sono palesati sul mercato antiquario splendidi dipinti provenienti da importanti quadrerie locali, facendo la felicità di colle­zionisti e imprenditori, che vi hanno investito i loro risparmi. Collezionare dipinti antichi ha sempre rappresentato un inve­stimento importante grazie alla redditività economica futura; allo stesso tempo un dipinto antico è rivestito di un valore estetico che va ad arricchire la propria dimora e il benessere personale di chi la abita.

Giuseppe Mancarella

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