Combattere il freddo e le bollette bollenti
È arrivato l’inverno/Consigli utili per ottimizzare le risorse termiche ed economiche.
Spese a confronto/Supermoney è un sistema di comparazione online, che paragona le offerte di beni e servizi presenti sul mercato e comunica all’utente quale sia quella più conveniente sulla base delle sue personali esigenze; è accreditato dall’Agcom.
Arriva il freddo e il periodo di accensione dei riscaldamenti, che va dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore al giorno. Se da un lato il prezzo dell’energia aumenta, trainato dal caro-greggio, dall’altro è possibile ridurre il consumo (e la bolletta) adottando comportamenti più razionali. Si stima che ogni famiglia abbia speso l’ anno scorso 1.800 euro in bollette, secondo la Federconsumatori, e il gas è salito del 12,1%.
È quindi opportuno utilizzare i consigli pratici, dettati da Supermoney, per ridurre la spesa del riscaldamento: temperatura a 19°C. Consente di ridurre drasticamente il lavoro della caldaia risparmiando gas. Non coprire i caloriferi con tende, mobili o rivestimenti, perché il calore non si propaga nella stanza lasciandola fredda. In caso di caldaie autonome con termostato questo fattore aumenta di gran lunga il consumo di gas. Abbassare le tapparelle delle finestre appena fa buio per impedire la dispersione del calore interno attraverso i vetri delle finestre. Non aprire le finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione. L’aria calda dei radiatori, infatti, tende a uscire verso l’esterno lasciando posto a quella fredda.
Non aerare i locali troppo a lungo: in inverno aprire le finestre nelle ore più calde. Sfiatare i caloriferi all’inizio della stagione fredda, poiché l’aria depositata all’interno dei radiatori impedisce la circolazione dell’acqua calda, mantenendo parzialmente freddi i termosifoni anche con la caldaia accesa. Far sfiatare l’aria fin quando dal radiatore fuoriesce acqua. La manutenzione e la pulizia regolare della caldaia, effettuata da tecnici specializzati, permette di avere il riscaldamento in piena efficienza e ridurre gli sprechi. Esistono in commercio timer giornalieri, settimanali e persino mensili per programmare l’accensione anche a distanza di molti giorni. Chiudere i radiatori nelle stanze vuote o poco frequentate in modo da concentrare il calore verso gli ambienti più vissuti della casa. È opportuno però verificare che le stanze escluse non influenzino la misurazione della temperatura in casa da parte delle centraline di termoregolazione.
Inserire pannelli isolanti e termoriflettenti dietro ai termosifoni collocati sulle pareti per convogliare il calore prodotto dal radiatore verso la parte centrale della stanza e ridurre la dispersione con il muro, particolarmente se i radiatori sono installati su una parete che dà all’esterno. Isolare le pareti rivolte verso l’esterno con appositi pannelli (esempio in sughero o altri materiali). Fare particolarmente attenzione alle pareti esposte a nord, sono le più fredde. Doppi infissi alle finestre, perché, se hanno vetro singolo, disperdono facilmente il calore interno con il freddo esterno. Per questa ragione da molto tempo sono reperibili sul mercato doppi o tripli vetri, doppi infissi per separare l’ambiente esterno da quello interno. Applicare un film trasparente termoisolante sul vetro delle finestre, scelta più economica del doppio infisso, anche se meno efficace. Isolare porte e serramenti. Ogni spiffero equivale a una perdita di calore e pertanto a un maggiore consumo di gas per riscaldare la casa. Valvole termostatiche, installabili sui radiatori dell’impianto di riscaldamento, consentono di regolare il clima in ogni singola stanza escludendoli non appena viene raggiunta la temperatura desiderata.
Permettono di ottenere un risparmio fino al 10% sul consumo di gas. Sono applicabili sia agli impianti di riscaldamento centralizzati sia a quelli autonomi. Caldaia efficiente, tramite controlli periodici. Al momento dell’acquisto è consigliabile spendere qualcosa di più e comprare una caldaia a condensazione, che sfrutta anche il calore dei fumi di scarico, ottenendo un rendimento del 30% superiore rispetto alle caldaie tradizionali, e consente di ridurre il consumo. Centralina di termoregolazione, per evitare l’accensione manuale della caldaia per il riscaldamento, in modo tale da automatizzare le fasi di spegnimento e di accensione della caldaia soltanto in determinati orari ed entro una temperatura ambiente massima.
Tiraggio del camino: chiuderne la serranda, quando non è in funzione. Pannelli solari e collettori solari riducono la spesa nel riscaldamento, producono acqua calda sanitaria e/o riscaldano gli ambienti interni delle case. I rendimenti sono molto buoni e anche il costo è notevolmente ridotto rispetto al passato. Tuttavia è consigliabile non sostituire del tutto la caldaia a gas. Trattandosi di una fonte d’energia intermittente e stagionale, è preferibile optare per un impianto misto.
















