Pubblicato in: Ven, Nov 2nd, 2012

Comuni virtuosi/Fotovoltaico per tutti…Novoli per lo sviluppo sostenibile

COME FUNZIONA UN IMPIANTO?/LA TERRA DEL SOLE SERBATOIO DI ENERGIA  

Il cuore di un impianto fotovoltaico è rappre­sentato dai pannelli fotovoltaici che, sfruttan­do un fenomeno fisico noto come “effetto foto­voltaico” (cioè la capacità che hanno alcuni materiali semiconduttori di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa), trasfor­mano la radiazione solare in energia elettrica. 

Intervista2/Il dott. Andrea Albanese, ingegnere ed esperto del settore

“DA LODARE LE AMMINISTRAZIONI CHE PUNTANO SULL’AMBIENTE”

“Grazie agli incentivi statali, oggi è possibile accedere a un doppio vantaggio: il guadagno derivante dagli incentivi e dall’altro il risparmio in bolletta assicurato dall’autoconsumo dell’energia prodotta”.

Energie rinnovabili, pan­nelli fotovoltaici, impianti geotermici, non sono più vocaboli ad uso e consu­mo esclusivo dei tecnici del settore, ma stanno di­ventando una realtà verso la quale i cittadini sempre più spesso esprimono in­teresse. La necessità di in­vestire nelle energie rinno­vabili si sta facendo largo soprattutto nel Meridione d’Italia, considerato “Pae­se del Sole”. Tuttavia, non mancano dubbi e richieste di chiarimento a cui la re­dazione ha cercato di dar risposta attraverso una breve intervista al dott. Andrea Albanese, giova­ne laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, che da oltre quattro anni lavora nel settore dell’in­stallazione e manutenzio­ne di centrali fotovoltaiche presso un’azienda locale. La sua esperienza ci aiu­terà a comprendere meglio il mondo delle energie rinnovabili, i vantaggi che essa comporta e le reali prospettive future.

Dott. Albanese potreb­be spiegarci, in sinte­si, come funziona un impianto fotovoltaico?

Il cuore di un impian­to fotovoltaico è rappre­sentato dai pannelli fo­tovoltaici che, sfruttando un fenomeno fisico noto come “effetto fotovoltai­co” (cioè la capacità che hanno alcuni materiali semicondut­tori di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa), trasfor­mano la radiazione solare in energia elettrica. Quando i fotoni (particelle di energia del sole) colpiscono una cella fotovoltaica, una parte di ener­gia è assorbita dal materiale ed al­cuni elettroni, scorrendo attraverso il materiale semiconduttore, produ­cono una corrente continua che può essere raccolta sulle superfici della cella. La corrente continua, attraver­so cavi elettrici, viene convogliata all’inverter, che la trasforma in cor­rente alternata, idonea quindi all’uti­lizzata in loco o al trasporto nella rete elettrica. Un impianto fotovoltaico, infine, può essere connesso alla rete elettrica nazionale (grid connect) o isolato (stand alone). Nel primo caso l’impianto immette in rete l’energia elettrica prodotta in eccesso durante le ore di produzione, dando all’utente la possibilità di prelevare energia dal­le rete nei momenti in cui l’impianto fotovoltaico non ne produce in suffi­cienza o è spento. Gli impianti isolati, invece, vengono installati in zone in cui è difficile, o sconveniente, arrivare con le linee elettriche del distributore (es. baite in montagna, isole, etc.). In questi casi bisogna dotare l’impianto fotovoltaico di accumulatori in cui immagazzinare l’energia prodotta durante le ore di irraggiamento, e prelevarla quando non c’è il sole.

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