Pubblicato in: Ven, Nov 2nd, 2012

Comuni virtuosi/Fotovoltaico per tutti…Novoli per lo sviluppo sostenibile

Quali sono i vantaggi prodotti dal fotovoltaico?

Dal punto di vista economico un impianto fotovoltaico permette di risparmiare il costo dell’energia necessaria al fabbisogno energetico elettrico dell’utente che se ne dota. Grazie agli incentivi statali, oggi è possibile accedere a un doppio van­taggio economico determinato da un lato, dalla somma del guadagno derivante dagli incentivi e dall’e­ventuale vendita dell’energia in sur­plus alla rete elettrica, e dall’altro dal risparmio in bolletta assicurato dall’autoconsumo dell’energia pro­dotta. I due benefici consentono una stima sul ritorno dell’investimento generalmente in un periodo com­preso tra i 6 e i 10 anni, a seconda delle caratteristiche dell’impianto e dell’irraggiamento relativo alla zona interessata.

Un altro importantissimo van­taggio è quello ambientale. A diffe­renza delle fonti energetiche fossili, che risultano altamente inquinanti, il fotovoltaico consente di produrre energia senza alcuna emissione di gas serra. Si calcola che, per ogni chilowattora di energia fotovoltaica prodotta, si evita l’emissione in atmo­sfera di oltre 500 grammi di anidride carbonica. Non dimentichiamo che la fonte energetica fotovoltaica, così come tutte le altre fonti energetiche rinnovabili, sono inesauribili. Da non trascurare, infine, il ri­torno di immagine di chi produce energia in modo autonomo e non in­quinante, denotando un senso di re­sponsabilità ambientale spendibile in ambito di comunicazione.

Le energie rinnovabili rappre­sentano un’opportunità straordi­naria per creare sviluppo. Tutta­via, il tempo di ritorno dell’inve­stimento è ancora troppo lungo e, se venisse meno la politica di incentivazione che finora ha so­stenuto il settore, si rischierebbe di mettere in fuga gli investitori. A ragione di ciò, c’è chi sostiene che, nonostante il grande svilup­po del fotovoltaico, sia più cor­retto parlare di energie “integra­tive” piuttosto che “alternative”. Qual è il suo parere a proposito?

Attualmente l’installazione di im­pianti che usano energie rinnovabili è resa conveniente grazie agli incentivi pubblici. A mio parere, anche qualora si riuscissero a raggiungere gli ob­biettivi che il Protocollo di Kyoto ha fissato con scadenza al 2020 (taglio delle emissioni di gas serra del 20%, riduzione del consumo di energia del 20% e il 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinno­vabili), non sarebbe ancora possibile parlare di energie alternative alle fonti energetiche fossili attuali. Cionono­stante, anche se gli incentivi statali per la produzione di energia solare, sono molto ridotti, il notevole abbassamento dei costi della tecnologia rende ancora conveniente l’installazione di picco­li impianti. La speranza di tutti è che questi costi si riducano a tal punto che l’investimento per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, possa garan­tire il ritorno dell’investimento iniziale a stretto giro, in prospettiva dell’ormai imminente cessazione del meccanismo incentivante. Si è trattato, e si tratta ancora, di un mercato “drogato” dagli incentivi statali, destinato a morire se non si ridurrà maggiormente il costo della tecnologia.

A cura di Serena Carbone

 

 

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