Pubblicato in: Gio, Nov 20th, 2014

Con il 2015 arriva il nuovo Isee

Il nuovo anno dovrebbe portarci anche il nuovo modello per la dichiarazione Isee. Con la pubblicazione in Gazzetta Uffi­ciale del relativo decreto, il 17 novembre scorso, è stata resa pienamente operativa la riforma di questo “Indicatore della capacità economica equivalente” a partire dal genna­io 2015. Lo strumento, ricordiamolo, viene utilizzato per misurare la capacità economica delle famiglie ai fini dell’accesso ai servizi pubblici quali le prestazioni sociali agevola­te. Queste sono prestazioni o servizi sociali assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo del richie­dente; ne fanno parte, ad esempio, i servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate, come il bonus elettrico. L’Isee, nel valutare la situa­zione economica delle famiglie, tiene conto del reddito di tutti i componenti e del loro pa­trimonio (considerato al 20%), applicando una parametrazione sulla base della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche. L’indicatore tiene peraltro conto di particolari situazioni di bisogno, prevedendo ad esempio trattamenti di favore per i nuclei con tre o più figli, oppure per i nuclei con persone disabili e/o non autosufficienti.

isee-2015

L’arrivo del nuovo Isee porta molte novità: dal modello “mini” – assai semplificato – per far fronte ai casi più comu­ni, alla variabilità nel tempo. Il nuovo modello consentirà infatti di adeguare velocemente il valore dell’Isee in caso di perdita del posto di lavoro (senza dover quindi attendere un anno) e, soprattutto, non richiederà più alcune informazioni già in possesso dell’amministra­zione finanziaria o dell’Inps. La pubblicazione del decreto con il nuovo modello costituisce un fondamentale tassello della riforma del sistema di welfare, che permetterà di identi­ficare meglio le condizioni di bisogno della popolazione e consentirà di contrastare le tante pratiche elusive ed evasive, purtroppo ancora assai diffuse. Come dicevamo, le principali novità del nuovo modello Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica) riguardano la possibilità di presentare una dichiarazione semplificata – il “modello Mini” – che risolverà la gran parte delle esigenze ordinarie ed invece, per le altre, una dichiarazione “componibile e modula­re”, con specifiche richieste a seconda della particolare prestazione o della condizione del beneficiario. Con le nuove regole sarà possibi­le aggiornare la propria situazione economica quando si perde il lavoro (più precisamente, quando il reddito diminuisce di almeno il 25%) senza aspettare che il peggioramento delle condizioni venga prima registrato dalle proprie dichiarazioni dei redditi. Si potrà, cioè, in questi casi, presentare una dichiarazione particolare per ottenere l’Isee corrente. Non è più prevista, infine, la richiesta di alcune informazioni quali il reddito complessivo o altri dati già presenti negli archivi dell’Inps o dell’Agenzia delle Entrate. Il tutto sarà diret­tamente recuperato nei data-base delle varie Pubbliche Amministrazioni interessate, attra­verso interconnessioni telematiche costanti e del tutto trasparenti per gli interessati.

Antonio Silvestri

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