Concettina Martusciello nella Casa del Padre…
Se n’è andata una vera forza della natura. Credeva fermamente nel genio femminile, vera ricchezza della Chiesa.
Era difficile non lasciarsi coinvolgere dal vulcano Concettina, una vera forza della natura! E noi donne del Cif avevamo in lei un imprescindibile punto di riferimento. Credeva fermamente nel genio femminile, vera ricchezza della Chiesa, che in essa doveva trovare spazio e che da essa doveva irradiarsi nella società. Il genio di Maria, il genio della Madre, di tutte le madri, di tutte le donne, le donne come portatrici della vocazione- cultura della maternità, che è accoglienza, nutrimento, relazione, cura, recupero delle radici, ristoro, solidarietà e quindi gioia, partecipazione, unità. È per questo che la vedremo abbracciare con ardore la finalità del Cif di esprimere nel sociale la ricchezza dell’identità femminile cristiana, raccogliendo l’eredità di due altre grandi donne che lo avevano fondato nel 1947 a Lecce, Luisa Zaccaria e Laura Rossi, Rispettivamente prime Presidente e Vice Presidente dell’Associazione. Sarà in prima fila in tutte le azioni di solidarietà del Cif rivolte soprattutto alla famiglia, alla donna, ai bambini, adolescenti e giovani nell’attivazione di una molteplicità di servizi come scuole materne e asili nido, soggiorni estivi, ospitalità a rifugiati politici, laboratori per donne.
Si impegnerà, unitamente alle sue “Chiare Stelle” (come amerà definire le socie e le collaboratrici dell’associazione, tra le quali le memorabili Annarosa Giordano e Enrica Fuortes,) e come Presidente del Cif nella fondazione del Consultorio “La Famiglia” (anni ‘70), nell’avvio della Comunità terapeutica, supportata poi dal gruppo sorto nel 97 “Le Chiare Stelle” che avrà sede in via Adriatica, nella lotta contro la droga in collaborazione con la “Comunità Emmanuel” e facendo sorgere il gruppo “N. S. di Czestochova” (‘85) di grande sostegno dei servizi Cif, soprattutto per i minori, tossicodipendenti e portatori di handicap. Darà vita al gruppo di formazione Isteba nel 90, al gruppo di Mediazione Familiare nel ‘94. Dal 2000, sempre in qualità di Presidente Provinciale istituirà d’intesa con l’omonima istituzione il Centro di cultura per lo sviluppo dell’Università Cattolica compiendo una collaborazione che già si era avviata con Luisa Zaccaria. Ma la sua generosità che non conosceva limiti e riserve si esprimerà soprattutto nelle vicende della Colonia Trieste, ai Laghi Alimini. Nata negli anni ‘50, su iniziativa di Luisa Zaccaria come soggiorno estivo tipo colonia ai minori non abbienti, inizialmente sostenuta da vari partner istituzionali, venuti meno questi, nel corso degli anni l‘onere ricadde esclusivamente sul Cif che l’aveva voluta. Invano Concettina dette fondo alle sue risorse per mantenerla in vita. Complesse vicende di varia natura ne impedirono anche la riconversione. Riteniamo tuttavia, cristianamente, che la generosità di Concettina darà i suoi frutti e che il suo esempio di dedizione continuerà a guidare la nostra azione.
Carmen Starace
IL PROFILO
Nasce a Lecce il 4 luglio 1925, prima di sei sorelle. Laureata in Lettere a Bari, inizia subito la carriera scolastica. Dopo un periodo di ateismo dichiarato, l’amicizia di una collega piacentina, trasferita al Palmieri, la converte e le fa conoscere don Ugo De Blasi che la introduce nell’A.C. Diocesana.
Qui inizierà la sua attività apostolica che proseguirà nel Cif come Presidente Comunale e Provinciale e nell’Università Cattolica. Appassionatasi alla psicologia conseguirà il titolo dopo un corso con il prof. Leonardo Ancona decidendo di lasciare l’insegnamento per dedicarsi alla nuova professione. La professione di psicologa l’assorbirà completamente sino al giorno della sua morte.

















