“Consegno tapiri e provo, grazie a Striscia, a dar voce a chi non ce l’ha”
L’INTERVISTA: Valerio Staffelli, l’inviato speciale del programma di Antonio Ricci, da venticinque anni campione di share.
“Più che imbarazzanti, le situazioni nelle quali spesso mi trovo sono divertenti. I tapiri a Fiorello, i più simpatici, quelli a Celentano i più emozionanti”. 
Estate 2012. Inun locale molto carino, allocato subito fuori le mura della Reggia di Monza, dove fanno dell’ottima cucina in un ambiente grande e confortevole.
Il locale è un vecchio opificio, anticamente destinato alla distillazione delle uve, da qui il suo nome originale, l’Alanbique, che è brillantemente gestito da un giovane imprenditore milanese, che per passione fa il ristoratore: Enrico Pirola. Egli è gioviale, ha occhi sinceri ed una tenera espressione che lo rende subito amico di tutti.
Le sue passioni sono: gli orologi e le gare automobilistiche, ma nel suo cuore ha anche un’altra fede, il Presidente Berlusconi: egli ne è un fervido sostenitore e nel suo locale tiene esposto su uno scaffale, in bella mostra, a mò di cimelio, la foto del cavaliere con dedica autografa.
Un giorno nel suo locale e mentre si conversava a un tavolo con il titolare, quando ad un tratto entra un omone di circa due metri, con indosso una tuta da motociclista. Si avvicina al tavolo con lieta consuetudine e saluta Enrico che, nel contempo, lo presenta agli altri: era Valerio Staffelli.
Dopo aver scambiato con lui i soliti convenevoli, si azzarda una richiesta di intervista per L’Ora del Salento. La concede ed eccola qui.
















