Contributo per asili nido e baby sitter
L’Inps ha evidenziato che la scelta tra il voucher o il contributo per la retta ai servizi per l’infanzia deve essere effettuata al momento della domanda. La scelta compiuta è vincolante, di conseguenza non può essere successivamente modificata. Inoltre, in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati – le mamme, prima della presentazione della domanda, dovranno preventivamente effettuare l’iscrizione del minore interessato esclusivamente presso una delle strutture aderenti alla sperimentazione, descritte nell’elenco consultabile su www.inps.it.
Il nuovo beneficio economico previsto per le neomamme ammonta a 300 euro al mese fino a 6 mesi, nel primo anno di vita del bambino. Le risorse disponibili sono limitate, ma tenendo conto che non a tutte spetterà il contributo massimo – 1.800 euro in sei mesi – si spera che apportino sollievo a molte neomamme in difficoltà.
Chi ottiene il contributo dovrà però rinunciare per lo stesso periodo di tempo al congedo facoltativo successivo alla maternità obbligatoria, quei sei mesi di aspettativa con stipendio al 30% che si possono prendere fino a quando il bambino compie tre anni.
Antonio Silvestri















