Contro l’Usura sostegno e solidarietà
Il Presidente Elio Romano traccia un bilancio: siamo ormai in grado di orientare la persona bisognosa verso molteplici soluzioni.
La Fondazione S. Nicola e S.S. Medici onlus-Centro Ascolto di Lecce, svolge oramai da un anno, attività di prevenzione e sostegno alle persone e alle famiglie, potenziali vittime o già cadute nel baratro dell’usura. Nello specifico l’attività è così articolata: assistenza psicologica e tecnico/giuridica, a favore di soggetti a rischio e vittime di usura; istruttoria delle pratiche di affidamento; promozione di reti con enti pubblici e privati per fornire servizi tarati sui bisogni degli utenti. Gli operatori volontari sono: Presidente dott. Elio Romano, Vicepresidente dott. Alfredo Cillo, don Gerardo Ippolito, dott. Gregorio Marsiglia, avv.ti Girolamo Vergine ed Elena Palladino, dott. Manuela Settimo e Marco Arnesano e M.llo Cosimo Longo. Facciamo un primo bilancio con il Presidente.
A poco più di un anno dalla costituzione del Centro Ascolto Antiusura, qual è il consuntivo? Siete soddisfatti del lavoro svolto?
Sorto per convinta determinazione di mons. D’Ambrosio nel pieno di una crisi economico-sociale fortemente destabilizzante, il Centro ha svolto solerte opera di sostegno a favore di gran numero di piccoli imprenditori, artigiani, pensionati, vedove, giovani e nuclei familiari, tutti assediati da petulanti creditori e attanagliati da gravi problemi finanziari, spesso ai limiti della sopravvivenza.
Che tipo di sostegno siete stati in grado di offrire?
Com’è noto, il Centro di Lecce opera di concerto con la Fondazione Antiusura e Santi Medici di Bari ed ha il compito di ascoltare le richieste di persone e di famiglie indigenti e perciò vittime attuali o potenziali di usura, o che versano in condizioni di indebitamento a cagione di dipendenza dal gioco o di inadeguato uso del denaro. Acquisite le necessarie informazioni e la documentazione occorrente ai fini istruttori, il Centro di Lecce trasmette la pratica a Bari con il corredo di una relazione nella quale sono illustrate le passività del richiedente e le garanzie offerte, da lui o da terzi, ai fini di una apertura di credito a tasso agevolato – idonea ad estinguere ogni debito preesistente ed ai fini di un serio e realistico piano di ammortamento.
Quante pratiche avete trasmesso alla Fondazione di Bari e quante hanno trovato accoglimento?
In verità, ad un contesto sociale – qual è quello salentino – caratterizzato da sempre minori opportunità di lavoro e da angosciosi drammi individuali e familiari non ha fatto riscontro un adeguato supporto in termini di finanziamenti, e ciò sia a causa di una generale e diffusa tendenza degli Istituti di Credito a limitare fortemente la concessione di mutui, sia a causa della indisponibilità, nella maggior parte dei casi, di idonee garanzie, reali o personali, da parte dei richiedenti.
Sebbene attendibili fonti governative tendano ad avvalorare l’ipotesi di una imminente ripresa economica, recenti notizie testimoniano di una sensibile contrazione dei fondi ministeriali destinati alle Fondazioni, le quali sono obbligate a limitare la portata quantitativa delle loro attività di sostegno in attesa del ripristino delle erogazioni ministeriali.
















