Pubblicato in: Lun, Lug 22nd, 2013

Contro l’Usura sostegno e solidarietà

Il Presidente Elio Romano traccia un bilancio: siamo ormai in grado di orientare la persona bisognosa verso molteplici soluzioni.

elio romano

La Fondazione S. Nicola e S.S. Medici onlus-Centro Ascolto di Lecce, svolge ora­mai da un anno, attività di prevenzione e sostegno alle persone e alle famiglie, potenziali vit­time o già cadute nel baratro dell’u­sura. Nello specifico l’attività è così articolata: assistenza psicologica e tecnico/giuridica, a favore di soggetti a rischio e vittime di usura; istruttoria delle pratiche di affidamento; promo­zione di reti con enti pubblici e priva­ti per fornire servizi tarati sui bisogni degli utenti. Gli operatori volontari sono: Presidente dott. Elio Romano, Vicepresidente dott. Alfredo Cillo, don Gerardo Ippolito, dott. Gre­gorio Marsiglia, avv.ti Girolamo Vergine ed Elena Palladino, dott. Manuela Settimo e Marco Arne­sano e M.llo Cosimo Longo. Facciamo un primo bilancio con il Presidente.

A poco più di un anno dalla co­stituzione del Centro Ascolto Antiusura, qual è il consuntivo? Siete soddisfatti del lavoro svolto?

Sorto per convinta determinazione di mons. D’Ambrosio nel pie­no di una crisi economico-sociale fortemente destabilizzante, il Centro ha svolto solerte opera di sostegno a favore di gran numero di piccoli im­prenditori, artigiani, pensionati, ve­dove, giovani e nuclei familiari, tutti assediati da petulanti creditori e atta­nagliati da gravi problemi finanziari, spesso ai limiti della sopravvivenza.

Che tipo di sostegno siete stati in grado di offrire?

Com’è noto, il Centro di Lecce ope­ra di concerto con la Fondazione Antiusura e Santi Medici di Bari ed ha il compito di ascoltare le richieste di persone e di famiglie indigenti e perciò vittime attuali o potenziali di usura, o che versano in condizioni di indebitamento a cagione di dipen­denza dal gioco o di inadeguato uso del denaro. Acquisite le necessarie informazioni e la documentazione occorrente ai fini istruttori, il Centro di Lecce trasmette la pratica a Bari con il corredo di una relazione nella quale sono illustrate le passività del richiedente e le garanzie offerte, da lui o da terzi, ai fini di una apertura di credito a tasso agevolato – idonea ad estinguere ogni debito preesisten­te ed ai fini di un serio e realistico piano di ammortamento.

Quante pratiche avete trasmes­so alla Fondazione di Bari e quante hanno trovato accogli­mento?

In verità, ad un contesto sociale – qual è quello salentino – caratteriz­zato da sempre minori opportunità di lavoro e da angosciosi drammi individuali e familiari non ha fatto riscontro un adeguato supporto in termini di finanziamenti, e ciò sia a causa di una generale e diffusa ten­denza degli Istituti di Credito a li­mitare fortemente la concessione di mutui, sia a causa della indisponibi­lità, nella maggior parte dei casi, di idonee garanzie, reali o personali, da parte dei richiedenti.

Sebbene attendibili fonti governative tendano ad avvalorare l’ipotesi di una imminente ripresa economica, recenti notizie testimoniano di una sensibile contrazione dei fondi mi­nisteriali destinati alle Fondazioni, le quali sono obbligate a limitare la portata quantitativa delle loro attivi­tà di sostegno in attesa del ripristino delle erogazioni ministeriali.

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