Corsi Estivi/Studenti in debito. Al via il recupero
Le scarse risorse costituiscono un problema oggettivo per tutte le scuole. Oltre alla reale efficacia degli interventi.
La scuola è ormai finita e per molti ragazzi è tempo di recuperare i debiti formativi con i corsi di recupero messi a disposizione dai singoli istituti di appartenenza oppure provvedendo autonomamente; a prescindere dalla prima o dalla seconda scelta, comunque, lo studente dovrà dimostrare di aver superato il debito con un esame finale. Sebbene i corsi di recupero siano stati molto contestati, soprattutto alla nascita del Decreto Fioroni, (per la diminuzione delle ferie dei professori, per lo scetticismo circa l’effettiva utilità per i ragazzi di recuperare in un tempo ristretto il debito, etc…) essi continuano ad esistere in molte scuole, sfidando le concrete difficoltà dei costi, poiché le risorse economiche destinate agli Istituti scolastici di fatto sono diminuite.
Se le scarse risorse costituiscono un problema oggettivo per tutte le scuole, vi sono poi altre variabili caratteristiche di ogni istituto che influenzano la scelta del tipo di corso che si andrà a svolgere (i corsi riguardano solo alcune materie) e la sua organizzazione. Alcuni di questi fattori sono: il numero delle adesioni dei ragazzi, la disponibilità dei docenti, le decisioni del collegio dei professori e del dirigente scolastico. Gli studenti, dunque, saranno impegnati nel mese di luglio a studiare al fine di recuperare il debito formativo, usufruendo degli strumenti didattici offerti dai corsi scolastici ma, a detta dei professori, sarebbe opportuno approfondire la propria preparazione anche in modo individuale e … con questi presupposti “il successo sarà assicurato”.
ISTITUTO DELEDDA/NICOLÌ: LE FAMIGLIE SI AFFIDANO A NOI
PARLA IL DIRIGENTE…
All’Istituto Tecnico “Grazia Deledda” di Lecce, il dirigente scolastico. Vincenzo Nicolì, afferma: “L’idea di un’attività di recupero estivo direttamente gestita dalla scuola è senz’altro da condividere. Di certo le modalità previste dalla norma e dalla disponibilità di risorse, non sembrano corrispondere del tutto alle esigenze, inoltre, vi sono delle difficoltà oggettive che condizionano l’esito dei recuperi e, in particolare, la forte pendolarità degli studenti.
La propensione delle famiglie a provvedere direttamente attraverso lezioni private è limitata, ma soprattutto, quando si manifesta, anche nel corso dell’anno scolastico, non garantisce un supporto professionalmente adeguato e ci si limita a fare ricorso al neolaureato o allo studente universitario. Per quanto riguarda questo istituto il numero degli allievi il cui giudizio è stato sospeso risulta sostanzialmente inalterato rispetto allo scorso anno”.
















