Pubblicato in: Lun, Lug 14th, 2014

Corsi Estivi/Studenti in debito. Al via il recupero

Le scarse risorse costituiscono un problema oggettivo per tutte le scuole. Oltre alla reale efficacia degli interventi.

La scuola è ormai finita e per molti ragazzi è tempo di recuperare i debiti formativi con i corsi di recupero messi a dispo­sizione dai singoli istituti di appartenenza oppure provve­dendo autonomamente; a pre­scindere dalla prima o dalla seconda scelta, comunque, lo studente dovrà dimostrare di aver superato il debito con un esame finale. Sebbene i corsi di recupero siano stati molto contestati, soprattutto alla nascita del Decreto Fioroni, (per la dimi­nuzione delle ferie dei profes­sori, per lo scetticismo circa l’effettiva utilità per i ragazzi di recuperare in un tempo ristretto il debito, etc…) essi continuano ad esistere in mol­te scuole, sfidando le concrete difficoltà dei costi, poiché le risorse economiche destinate agli Istituti scolastici di fatto sono diminuite.

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Se le scarse risorse costitui­scono un problema oggettivo per tutte le scuole, vi sono poi altre variabili caratteristiche di ogni istituto che influenzano la scelta del tipo di corso che si andrà a svolgere (i corsi ri­guardano solo alcune materie) e la sua organizzazione. Alcuni di questi fattori sono: il numero delle adesioni dei ragazzi, la disponibili­tà dei docenti, le decisioni del collegio dei professori e del dirigente scolastico. Gli studenti, dunque, saranno impegnati nel mese di luglio a studiare al fine di recuperare il debito formativo, usufruendo degli strumenti didattici offerti dai corsi scolastici ma, a detta dei professori, sarebbe oppor­tuno approfondire la propria preparazione anche in modo individuale e … con questi presupposti “il successo sarà assicurato”.

ISTITUTO DELEDDA/NICOLÌ: LE FAMIGLIE SI AFFIDANO A NOI 

PARLA IL DIRIGENTE… 

All’Istituto Tecni­co “Grazia De­ledda” di Lecce, il dirigente scola­stico. Vincenzo Nicolì, afferma: “L’idea di un’attività di recupero estivo direttamente gestita dalla scuola è senz’altro da condi­videre. Di certo le modalità previste dalla norma e dalla disponibilità di risorse, non sembrano corrispondere del tutto alle esigenze, inoltre, vi sono delle difficoltà ogget­tive che condizionano l’esito dei recuperi e, in particolare, la forte pendolarità degli studenti.

Vincenzo Nicolì

La propensione delle famiglie a provvede­re direttamente attraverso lezioni private è limitata, ma soprattutto, quando si mani­festa, anche nel corso dell’an­no scolastico, non garantisce un supporto professional­mente adeguato e ci si limita a fare ricorso al neolaureato o allo studente universitario. Per quanto riguarda questo istituto il numero degli allievi il cui giudizio è stato sospeso risulta sostanzialmente inalterato rispetto allo scorso anno”.

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