Corsi Estivi/Studenti in debito. Al via il recupero
LA NORMATIVA
Le disposizioni normative che regolano i corsi di recupero nella scuola di II grado sono contenute nel Dm 80/2007, nell’ Om 92/2007 detta anche Ordinanza Fioroni e nella tabella 5 del Ccnl/2007: “Misure del compenso orario lordo tabellare spettante dal 31.12.2007 al personale docente per prestazioni aggiuntive all’orario d’obbligo da liquidare a carico del fondo dell’istituzione scolastica”. Il punto principale della normativa sui corsi di recupero messa a punto dall’ex Ministro della Pubblica Istruzione è l’obbligo per la scuola di organizzare, dopo gli scrutini, sia intermedi sia di fine anno, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.
Ai Consigli di classe la facoltà di organizzare i corsi di recupero della durata non inferiore alle 15 ore ciascuno e che possono essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni. I genitori possono decidere se far seguire ai propri figli i corsi, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito.
ISTITUTO FERMI/RUSSO: SONO SOLO QUINDICI ORE
PARLA IL DIRIGENTE
Diverse sono le risposte all’Istituto tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Lecce, dove il preside, Giuseppe Russo ci spiega: “in questo istituto, di solito i corsi intermedi vengono svolti dai docenti interni che danno la loro disponibilità, mentre i corsi estivi principalmente da esterni in quanto la maggior parte degli interni in tale periodo non sono disponibili.
Inoltre, un problema di questa scuola è quello di avere difficoltà a reperire docenti delle discipline professionali (elettrotecnica, meccanica) quando il personale interno viene meno, poiché è difficile trovare sul territorio risorse con le competenze e le caratteristiche adatte in tali settori. L’utilità dei corsi – ha concluso – c’è sicuramente, il numero delle ore forse è un po’ contenuto (15 ore ciascuno), ma mi rendo conto che non si potrebbe variare di molto eccedendo con il numero delle ore, comunque, devo dire che ogni anno l’esito delle verifiche finali è quasi sempre positivo”.
Pagine a cura di Fatima Grazioli
















