Pubblicato in: Lun, Lug 14th, 2014

Corsi Estivi/Studenti in debito. Al via il recupero

LA NORMATIVA

Le disposizioni normative che regolano i corsi di recupero nel­la scuola di II grado sono contenute nel Dm 80/2007, nell’ Om 92/2007 detta anche Ordinanza Fioroni e nella tabella 5 del Ccnl/2007: “Misure del compenso orario lordo tabellare spettante dal 31.12.2007 al personale docente per prestazioni aggiuntive all’orario d’obbligo da liquidare a carico del fondo dell’istituzione scolastica”. Il punto principale della normativa sui corsi di recupero messa a punto dall’ex Ministro della Pubblica Istruzione è l’obbligo per la scuola di organizzare, dopo gli scrutini, sia intermedi sia di fine anno, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.

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Ai Consigli di classe la facoltà di organizzare i corsi di recupero della durata non inferiore alle 15 ore ciascuno e che possono essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni. I genitori possono decidere se far seguire ai propri figli i corsi, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comu­nicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito.

ISTITUTO FERMI/RUSSO: SONO SOLO QUINDICI ORE 

PARLA IL DIRIGENTE

Diverse sono le risposte all’Istituto tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Lecce, dove il preside, Giuseppe Russo ci spiega: “in questo istituto, di solito i corsi intermedi ven­gono svolti dai docenti interni che danno la loro disponi­bilità, mentre i corsi estivi principalmente da esterni in quanto la maggior parte degli interni in tale periodo non sono disponibili.

Giuseppe Russo

Inoltre, un problema di questa scuola è quello di avere difficoltà a reperire docenti delle disci­pline professionali (elettro­tecnica, meccanica) quando il personale interno viene meno, poiché è difficile trovare sul territorio risorse con le com­petenze e le caratteristiche adatte in tali settori. L’utilità dei corsi – ha concluso – c’è sicuramente, il numero delle ore forse è un po’ contenuto (15 ore ciascuno), ma mi ren­do conto che non si potrebbe variare di molto eccedendo con il numero delle ore, comunque, devo dire che ogni anno l’esito delle verifiche fi­nali è quasi sempre positivo”.

Pagine a cura di Fatima Grazioli

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