Cortili aperti 2013/Occhi puntatai su Palazzo Palmieri
Si aprono al grande pubblico le dimore storiche leccesi che hanno affascinato anche Ozpetek.
L’austera facciata su Via Palmieri, contrasta con l’altra barocca prospiciente la piazzetta.
Spesso la frenesia quotidiana e l’avvezza consuetudine di percorrere con noncuranza, magari a passo veloce, le familiari stradine, che si snodano in un dedalo nel centro storico di Lecce, impediscono di fermarsi ad ammirare quegli incantevoli scorci, le suggestive facciate di vetusti palazzi talvolta austere talaltra ricoperte da una pletora di decori, gli improvvisi slarghi e piccole piazze e i perlopiù barocchi prospetti delle chiese.
“La Firenze del sud”, come Ferdinand Gregorovius definì nel 1860 il capoluogo salentino, è un incantevole compendio dell’estro, della caparbietà e della maestria degli abili scalpellini, che la duttilità della pietra ha reso immortali. Solo lo schiudersi inaspettato di un portone induce il passante casuale a volgere meccanicamente verso l’interno lo sguardo incuriosito, scoprendo così fugacemente meraviglie inaspettate e nascoste di arte e natura.
Ma c’è un giorno nell’arco dell’anno in cui è possibile accedere, varcando la soglia degli antichi edifici privati e fermandosi nell’androne o ancor più oltre addentrandosi nei fiabeschi e scenografici cortili, cui fa spesso da sfondo un angolo di paradiso, a volte back-stage di eventi o location per sequenze cinematografiche, come in Mine vaganti di Ozpetek.
Con il naso all’insù, dimentico di affanni e pensieri, il basito visitatore ammira e s’incanta, trattenendo tra le mani la brochure con i percorsi segnalati, i brevi cenni storico-artistici sui palazzi e la pianta della città. Il salentino e il turista si ritrovano così, gomito a gomito, a immortalare o a immortalarsi nella magica atmosfera di una calda e solatia domenica primaverile, cogliendo la ghiotta occasione offerta dalla nota manifestazione “Lecce. Cortili Aperti”, resa possibile dall’Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Puglia).
















