Pubblicato in: Gio, Mag 16th, 2013

Cortili aperti 2013/Occhi puntatai su Palazzo Palmieri

Si aprono al grande pubblico le dimore storiche leccesi che hanno affascinato anche Ozpetek. 

PALAZZO PALMIERI 2

L’austera facciata su Via Palmieri, contrasta con l’altra barocca prospiciente la piazzetta.

Spesso la frenesia quoti­diana e l’avvezza con­suetudine di percorrere con noncuranza, magari a passo veloce, le fami­liari stradine, che si snodano in un dedalo nel centro storico di Lecce, impediscono di fermarsi ad ammi­rare quegli incantevoli scorci, le suggestive facciate di vetusti palazzi talvolta austere talaltra ricoperte da una pletora di decori, gli improvvisi slarghi e piccole piazze e i perlopiù barocchi prospetti delle chiese.

“La Firenze del sud”, come Ferdi­nand Gregorovius definì nel 1860 il capoluogo salentino, è un incan­tevole compendio dell’estro, della caparbietà e della maestria degli abili scalpellini, che la duttilità della pietra ha reso immortali. Solo lo schiudersi inaspettato di un portone induce il passante casuale a volgere meccanicamente verso l’interno lo sguardo incuriosito, scoprendo così fugacemente mera­viglie inaspettate e nascoste di arte e natura.

Ma c’è un giorno nell’arco dell’anno in cui è possibile accedere, varcando la soglia degli antichi edifici privati e fermandosi nell’androne o ancor più oltre addentrandosi nei fiabeschi e scenografici cortili, cui fa spesso da sfondo un angolo di paradiso, a volte back-stage di eventi o location per sequenze cinematografiche, come in Mine vaganti di Ozpetek.

Con il naso all’insù, dimentico di affanni e pensieri, il basito visitatore ammira e s’incanta, trattenendo tra le mani la brochure con i percorsi se­gnalati, i brevi cenni storico-artistici sui palazzi e la pianta della città. Il salentino e il turista si ritrovano così, gomito a gomito, a immortalare o a immortalarsi nella magica atmo­sfera di una calda e solatia domenica primaverile, cogliendo la ghiotta occasione offerta dalla nota manife­stazione “Lecce. Cortili Aperti”, resa possibile dall’Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Puglia).

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