CRESIMATI DI UNA CHIESA VIVA
PIÙ RESPONSABILI
Il Sacramento della Confermazione da molti ragazzi e ragazze è vissuto come qualcosa che serve solo per ricevere regali: per me, invece, non è stato così. Ho ricevuto il sacramento lo scorso 13 aprile e per me è stato quasi un rito di passaggio: siamo, infatti, più responsabili e come tali ci dobbiamo impegnare a riconfermare la nostra fede, come da piccoli è stata confermata dai nostri genitori con il Battesimo. Ho vissuto la Cresima con un’attenzione particolare al significato di questo sacramento, in modo da non considerarlo qualcosa che si deve fare perché è così ma come qualcosa di veramente importante e significativo per l’avvenire di un cristiano consapevole delle sue azioni.
Mi sono divertita molto ad ogni incontro di catechesi perché i catechisti e il parroco ci hanno fatto comprendere gli argomenti in maniera semplice ma efficace, con momenti di scambio di idee e dialogo tra coetanei ed educatori, momenti che spesso mancano, invece, tra i banchi di scuola.
Il giorno della cresima mi sono resa conto che era arrivato il momento di crescere e maturare perché, un’esperienza così si vive una sola volta nella vita. È un passo veramente importante, dunque, proprio per questo la cresima deve essere considerata Sacra, anzi è Sacra. Tuttavia, quella sera, vedendo tutta quella gente vestita in modo elegante ma, sicuramente, non consapevole di ciò che stava per accadere, ho riflettuto sul fatto che, a volte, pensiamo solo all’apparenza e non a ciò che conta veramente, al gesto che stiamo per compiere.
Posso dire che il sacramento della Confermazione mi ha veramente cambiata perché mi ha fatto comprendere il significato delle nostre azioni e che la comunità parrocchiale è un luogo importante, come una seconda famiglia che ci aiuta a crescere in modo corretto, a intraprendere la giusta strada vivendo in un ambiente di svago ma educativo.
Giorgia


















