Crisi e Delinquenza/Legalità e Solidarietà
Si accentuano gli episodi di criminalità. Una malavita che fornisce quel “pane sporco” prodotto con profitti iniqui, per usare un’espressione di Papa Francesco. La crisi, poi, rende più evidente il rischio dell’irrilevanza civile e politica dei valori fondamentali. Basti considerare tanti episodi di preoccupante violenza, oltre al proseguimento di tangenti, corruzione, diffusione della droga, flussi migratori incontrollati, presenza di rifiuti tossici con conseguenze nefaste sull’ambiente e quindi sulla salute dei cittadini…
Si aggravano le difficoltà nell’accompagnare positivamente i giovani offrendo lavoro, sicurezza economica, opportunità di progettare il futuro. Tanti sostengono che c’è una progressiva riduzione del comune senso civile e quindi addirittura un deterioramento di civiltà, per cui emerge la domanda di autentica liberazione da nefaste egemonie culturali, sulla base di una spiritualità protesa alla piena realizzazione di sé, come risulta dalle proposte molto apprezzate di Papa Francesco. Al di là dei pubblici amministratori senza scrupoli, “un buon cattolico si immischia nella politica, dando il meglio di sé”, ha rilevato il 16 settembre scorso lo stesso pontefice.
Come risulta anche dall’entusiasmo dei giovani che stanno incontrando l’arcivescovo, che, dopo la visita pastorale nelle parrocchie, si sta dedicando, con la sua nota sensibilità, al mondo giovanile e in particolare al dialogo con il mondo della scuola, attualizzando l’esperienza liberante del Vangelo. È evidente che occorre metterci in ascolto delle domande delle nuove generazioni che, vivendo con amarezza la crisi congiunturale, domandano risposte che appaghino il profondo dell’animo con rigore morale e sensibilità sociale, mentre chiedono ai cattolici impegnati nell’esperienza politica di non mettere da parte la loro sensibilità cristiana e di vivere con radicalità il messaggio cristiano.
Mons. D’Ambrosio incontra l’interesse di tanti giovani studenti proprio perché, oltre all’impegno personale, egli è voce di una comunità ecclesiale che nel concreto servizio verso ogni uomo vive con notevole impegno la carità. Con tantissime persone di buona volontà, un’articolata e straordinaria rete di parrocchie e aggregazioni civili molto attive sul territorio combatte le diverse forme di malessere sociale: alimentando stimoli nuovi per una cultura solidale della gente e spargendo semi di speranza. Per riportare alla luce il meglio della vicenda storica salentina, rinnovare la comunità civile e recuperare lo specifico cristiano è urgente dedicarci tutti insieme alla formazione del cittadino e del credente, contrapponendoci alle ingiustizie e agli non di rado iniqui criteri del profitto egoista, sostenendo il valore della legalità, testimoniando l’esperienza della gratuità e del volontariato: riscoprendo il valore del servizio.
Adolfo Putignano
















