Pubblicato in: Dom, Feb 23rd, 2014

Crisi e Sanità/Griffati o generici. È soltanto una questione di portafogli?

Il medicinale equivalente deve avere lo stesso principio attivo senza essere protetto da brevetto. Ciò comporta l’abbassamento del prezzo. 

Medical-Symbol2

Tre caratteristiche/Qualità, sicurezza ed efficacia del farmaco sono i tre requisiti fondamentali che consentono di ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio (Aic) da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e devono essere dimostrati per tutti i medicinali, non importa se di marca o no. 

INFORMA

LA CONFUSIONE CHE ATTANAGLIA IL CONSUMATORE-PAZIENTE 

Farmaco equivalente o grif­fato? Questo il dilemma che da qualche anno attanaglia il consumatore-ammalato, confuso anche nel mercato del farmaco. È l’era del discount del medicinale? Prima di qualsivoglia risposta, occorre un po’ di chiarezza. Il farmaco “ge­nerico” è stato introdotto dall’art.30 c.3 ex l.549/1995 ed è una specialità medicinale definita “essenzialmente simile” ad una specialità medicinale con brevetto scaduto e del quale ne imita la formulazione. Il medicinale equivalente – così ribattezzato dalla l.149/2005 per combattere i pregiudi­zi che la genericità della definizione originaria aveva creato – deve: avere lo stesso principio attivo, ossia la so­stanza responsabile del suo effetto far­macologico; avere la stessa forma far­maceutica e via di somministrazione (per es. compresse, capsule, soluzione iniettabile etc.); avere lo stesso dosag­gio unitario; essere bioequivalente al medicinale di riferimento; avere un costo di almeno il 20% inferiore rispetto al corrispondente medicinale di riferimento; il principio attivo non deve essere protetto da brevetto (il che comporta l’abbassamento del prezzo del medicinale equivalente).

farmaci-farmacia

E allora cosa frena ancora oggi il con­sumo di questi farmaci? Le risposte sono diverse che vanno dalla mancata promozione alla maggior durata della copertura brevettuale italiana, seguita dalla circostanza che il medico può ancora esigere che venga fornito al paziente il farmaco brand (o di mar­ca), pagando la differenza (ma questo attiene alla libertà di scelta di medico e paziente) con quanto rimborsato per l’originatore dal Ssn. Quindi farmaci equivalenti come imitazione e in sostituzione del farmaco brandizzato. Ma è veramente così per tutti e per tutto? La differenza è solo nell’assen­za di eccipienti (o alcuni di essi) nel farmaco equivalente? Bisogna essere cauti. I farmaci che hanno un ristretto indice terapeutico pongono maggiori problemi di sostituibilità, perché piccole variazioni di biodisponibilità, passando dal brand al generico pos­sono comportare sensibili variazioni di efficacia e/o di tollerabilità. Tra queste classi rientrano gli anticoagu­lanti orali, gli antiepilettici e gli an­tiaritmici. Tuttavia, la maggior parte dei generici disponibili attualmente in Italia è costituita da farmaci ad ampia maneggevolezza: il loro utilizzo in sostituzione degli equivalenti prodotti di marchio non comporta una varia­zione significativa della probabilità di successo e del rischio di reazioni avverse. Per maggiori informazioni si può contattare il numero verde Farmaci-line 800-571661, mandare una e-mail al seguente indirizzo far­maciline@aifa.gov.it, oppure inviare un fax allo 06.5978.4807.

Anna Rita Favale 

Pages: 1 2 3 4 5 6 7

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti