Crisi e Sanità/Griffati o generici. È soltanto una questione di portafogli?
FARMACIA DEL DUOMO – LECCE
SPESSO LA CRISI CONDIZIONA LA SCELTA
Dott. Greco, perché un farmaco equivalente costa di meno di un farmaco originatore?
Il farmaco equivalente costa di meno perché non ha costi di brevetto.
Ci spiega brevemente come nasce sul mercato un farmaco titolare di brevetto ed uno equivalente?
La casa produttrice presenta al Ministero il prodotto con i costi documentati. Se il Ministero approva il farmaco l’azienda ottiene il brevetto e può mettere sul mercato il farmaco. La legge consente l’esclusiva di vendita all’azienda produttrice per 10 anni, tempo che permette di compensare i costi di ricerca, di sperimentazione, di materie prime. Scaduto il brevetto, qualsiasi altra azienda può copiare il prodotto, la cui composizione deve essere la stessa, quali-quantitativa, cioè uguale in qualità e quantità, ottenendo così un farmaco equivalente.
Cambia qualcosa in termini di efficacia, controindicazioni e scadenza tra i due tipi di farmaci?
L’efficacia e le controindicazioni quasi sempre sono le stesse, cioè le variazioni che si possono verificare sono dovute esclusivamente alla presenza dei diversi eccipienti. La legge non obbliga le aziende ad utilizzare gli stessi eccipienti, ma consente di cambiarli per ridurre i costi o agevolare la configurazione del farmaco. Ciò perché per definizione gli eccipienti sono sostanze inerti chimicamente che non alterano il principio attivo ma servono a dar corpo alla forma farmaceutica. Queste sostanze non influiscono sull’efficacia però possono alterare la biodisponibilità cioè la prontezza di efficacia, così come influire sulle controindicazioni. La reazione al farmaco resta dunque soggettiva. La scadenza è per entrambi di 5 anni.
Come si orientano le persone per la scelta dei farmaci?
Premettendo che le ricette per legge da 2 anni devono riportare la doppia denominazione, la scelta rimane un’esclusiva del paziente.
In questa farmacia quanti farmaci equivalenti vengono scelti rispetto a quelli con brevetto?
Vendiamo un numero maggiore di farmaci con brevetto rispetto agli equivalenti anche se il differenziale è piuttosto ristretto: circa il 60% dei primi e il 40% dei secondi. Soprattutto per la crisi c’è una maggiore apertura verso i farmaci equivalenti.
La crisi dunque spinge a comprare il farmaco che ha il prezzo più basso, ma ci sono altri criteri di scelta?
Oltre al costo, è la velocità di reazione del farmaco alle volte a fare la differenza. La scelta rimane un criterio individuale e personale.
Fatima Grazioli

















