Crisi e Sanità/Griffati o generici. È soltanto una questione di portafogli?
FARMACIA LICIGNANO – GALATINA
ALLA BASE ANCHE LOGICHE PSICOLOGICHE
La Farmacia Licignano è presente a Galatina dal 1968. Nata con il dott. Gaetano Licignano ora è gestita dal figlio il dottor Giovanni Licignano, un’impresa di famiglia che coniuga da sempre tradizione e innovazione, infatti, oltre a tutti i servizi medici, farmaceutici ed estetici è l’unica in Puglia e una delle pochissime nel centro-sud a sviluppare il “Recaller program”, un sistema innovativo per risolvere le intolleranze.
Dott. Licignano, che cosa è un medicinale generico equivalente?
Innanzitutto la definizione di medicinale equivalente è stata introdotto in Italia con la legge 149 del 2005. La modifica del nome in equivalente è stata disposta dal Ministero della Salute per evitare che il termine generico potesse essere considerato riduttivo per questa tipologia di farmaci. Tuttavia entrambi i termini sono corretti e identificano un medicinale che contiene la stessa quantità di principio attivo e presenta la stessa biodisponibilità di un’altra di marca con brevetto scaduto. La protezione offerta dal brevetto permette all’azienda di mantenere il monopolio della vendita per alcuni anni e al termine del periodo di protezione brevettuale il farmaco può essere prodotto da altre aziende e offerto sul mercato ad un prezzo inferiore di almeno il 10%.
Quali sono le differenze con i farmaci di marca corrispondenti?
Non ci sono sostanziali differenze, in quanto i due prodotti medicinali si dicono bioequivalenti perchè la loro disponibilità, cioè la quantità e la velocità con le quali il principio attivo è rilasciato ed è reso disponibile in circolo, sono equivalenti.
Esiste un rapporto proporzionale tra l’efficacia e il costo dei due prodotti farmaceutici?
Non c’è un rapporto proporzionale tra efficacia e costo, ma il farmaco equivalente costa meno rispetto all’originatore perché sono già stati recuperatori, durante il periodo di monopolio concesso dal brevetto, gli investimenti fatti in ricerca.
In che percentuale i suoi clienti optano per un medicinale piuttosto che per l’altro?
Una percentuale generica di tutta la clientela è del 30-35% e sta sicuramente aumentando.
Secondo Lei, quali sono i motivi (economici, psicologici, logiche di mercato) che determinano la scelta delle due tipologie di medicinali?
La crescita degli ultimi tempi probabilmente è dovuta a difficoltà economiche. Ma alla base della fermezza con la quale si richiede un medicinale originale ci sono soprattutto logiche psicologiche, in particolar modo, questo riguarda le persone anziane che rivelano la necessità di riconoscere una scatola dalla forma e dal colore).
Maria Rosaria Contaldo

















