Pubblicato in: Dom, Feb 23rd, 2014

Crisi e Sanità/Griffati o generici. È soltanto una questione di portafogli?

FARMACIA LICIGNANO – GALATINA

ALLA BASE ANCHE LOGICHE PSICOLOGICHE 

farma

La Farmacia Licignano è presente a Galatina dal 1968. Nata con il dott. Gaetano Licignano ora è gestita dal figlio il dottor Giovanni Licignano, un’impresa di famiglia che coniuga da sempre tradizione e innovazione, infatti, oltre a tutti i servizi medici, farmaceutici ed estetici è l’unica in Puglia e una delle pochissime nel centro-sud a sviluppare il “Recaller program”, un sistema innovativo per risolvere le intolleranze.

Dott. Licignano, che cosa è un medicinale generico equivalente?

Innanzitutto la definizione di medicinale equivalente è stata introdotto in Italia con la legge 149 del 2005. La modifica del nome in equivalente è stata disposta dal Ministero del­la Salute per evitare che il termine generico potesse essere considerato riduttivo per questa tipologia di farmaci. Tuttavia entrambi i termini sono corretti e identificano un medicinale che contiene la stessa quantità di principio attivo e presenta la stessa biodisponibilità di un’altra di marca con brevetto scaduto. La protezione of­ferta dal brevetto permette all’azienda di mante­nere il monopolio della vendita per alcuni anni e al termine del periodo di protezione brevettuale il farmaco può essere prodotto da altre aziende e offerto sul mercato ad un prezzo inferiore di almeno il 10%.

Quali sono le differenze con i farmaci di marca corrispondenti?

Non ci sono sostanziali differenze, in quanto i due prodotti medicinali si dicono bioequivalenti perchè la loro disponibilità, cioè la quantità e la velocità con le quali il principio attivo è ri­lasciato ed è reso disponibile in circolo, sono equivalenti.

farmacia-licignano

Esiste un rapporto proporzionale tra l’effi­cacia e il costo dei due prodotti farmaceu­tici?

Non c’è un rapporto proporzionale tra effi­cacia e costo, ma il farmaco equivalente costa meno rispetto all’originatore perché sono già stati recuperatori, durante il periodo di mono­polio concesso dal brevetto, gli investimenti fatti in ricerca.

In che percentuale i suoi clienti optano per un medicinale piuttosto che per l’altro?

Una percentuale generica di tutta la cliente­la è del 30-35% e sta sicuramente aumentando.

Secondo Lei, quali sono i motivi (econo­mici, psicologici, logiche di mercato) che determinano la scelta delle due tipologie di medicinali?

La crescita degli ultimi tempi probabilmente è dovuta a difficoltà economiche. Ma alla base della fermezza con la quale si richiede un medi­cinale originale ci sono soprattutto logiche psi­cologiche, in particolar modo, questo riguarda le persone anziane che rivelano la necessità di riconoscere una scatola dalla forma e dal colo­re).

 Maria Rosaria Contaldo

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