Crisi e Territorio… Monteroni/I molteplici volti della povertà
Un numero elevato di persone bussano ogni giorno alle porte delle tre Comunità Parrocchiali.
MARIA SS. ASSUNTA/DOPOSCUOLA E “PROSSIMITÀ” PER PREVENIRE IL DISAGIO
Nella nostra comunità parrocchiale si registra un numero elevato di persone che bussano quotidianamente alle porte della Caritas carichi dei fardelli più disparati e trovano accoglienza, conforto, supporto ormai da tempo. Le manifestazioni della povertà sono molteplici e nella fattispecie si passa dal povero di beni materiali essenziali, al povero che vive la marginalità sociale, al degrado morale, alla povertà dovuta alla perdita del lavoro, ma soprattutto al forte fenomeno immigratorio che ha visto la comunità popolarsi di un numero considerevole di bulgari che hanno aumentato in modo esponenziale la sacca di povertà e con essa la richiesta di aiuto che viene rivolta alla parrocchia sistematicamente. Va aggiunto che nella parrocchia ricade la Zona 167, con tutto il suo carico di disagio, degrado, sofferenza che impegna la Caritas nel ricercare forme alternative all’assistenzialismo per permettere ai tanti ragazzi di trovare nell’istruzione e nel lavoro le vie di uscita da una realtà che non favorisce la crescita umana, anzi nega i diritti più elementari. L’evolversi della situazione economica ha aperto nuovi scenari che rendono ancora più pesante il bilancio sociale. Famiglie che si ritrovano a vivere la povertà con impegni debitori che non possono essere più onorati, posti di lavoro che si perdono inesorabilmente, il costo della vita sempre più caro, spingono spesso tante persone nella disperazione più grande.
La paura di non essere più in grado di assicurare ai propri figli il necessario è causa di depressione che spesso assume toni tragici. Tre sono, almeno, le azioni intraprese a proposito. La prima riguarda la nascita di un centro culturale con la finalità di offrire ai ragazzi della parrocchia che vivono in situazione di disagio economico e cognitivo di essere accompagnati da docenti qualificati, per la maggior parte in pensione, durante tutto l’anno scolastico. Questo è il quarto anno di vita del doposcuola che è diventato per molti ragazzi un luogo non solo di studio, ma anche di crescita, di educazione, di accoglienza. La seconda punta sul recupero della Zona 167 con l’ avvio di attività ludico – ricreative curate dai giovani dell’Azione Cattolica nei locali ubicati nel rione stesso. La presenza della parrocchia nella zona è il segno di congiunzione tra il centro e la periferia, tra un territorio ferito e la comunità capace di piegarsi ai suoi piedi e servire. Molti ragazzi della zona sono seguiti nell’iter scolastico, di loro ci si prende cura accogliendoli anche nelle case di alcuni volontari che offrono loro un angolo di normalità, soprattutto nelle domeniche festive dove il bisogno di famiglia e di normalità è più evidente. I volontari sono il perno di questa grande sfida della carità. Sono loro, infatti, a farsi carico dei problemi, delle urgenze e delle emergenze che in molte famiglie resterebbero senza risposta. In ultimo il centro di Via Pino vede ogni lunedì pomeriggio un numero sempre crescente di disperati che sperano di trovare risposte non solo alla fame del corpo ma anche a quella dell’anima. Nonostante non sia mancato in questi anni l’impegno e la disponibilità dei vari assessori ai servizi sociali e dell’assistente sociale nello specifico, i problemi rimangono delegati alla parrocchia che si è fatto carico anche di ciò che ricade nei compiti delle amministrazioni. ! L’impegno maggiore è quello di suscitare in tutti un atteggiamento di inclusione e promozione, ma soprattutto trovare strategie risolutive per passare dall’assistenzialismo alla possibilità di creare nuove forme di lavoro capaci di ridare dignità e speranza a quanti, in questi anni, hanno visto negato un loro inviolabile diritto: lavorare per dare sostentamento a chi di lavoro dovrebbe vivere, così come eticamente riconosciuto da tutti, ma non per questo garantito a tutti.
Maria Rosaria Manca
MARIA SS. AUSILIATRICE/ TANTI BULGARI E RUMENI CHIEDONO AIUTO ALLA CARITAS
La nostra comunità parrocchiale presenta una pluriforme condizione di povertà socio-economica derivanti da situazioni di disoccupazione stabile, lavoro saltuario con lunghi periodi di fermo (si pensi a muratori, imbianchini etc.) in nuclei familiari spesso numerosi; ancora, forme di povertà economica che si aggiungono a situazioni di disagio psico-sociale: dipendenze da alcool e droga, problemi con la giustizia. Non trascurabile è, inoltre, l’alta presenza di stranieri (bulgari e rumeni in particolare) che si rivolgono alla Caritas parrocchiale per indumenti, generi alimentari ed altro. In questa situazione di disagio socio-economico le situazioni che destano maggiore preoccupazione sono quelle relative a minori appartenenti a famiglie con problemi, non solo economici, di disagio mentale quasi sempre in cura presso il Cim.
Sicuramente l’attuale crisi economica ha acuito i disagi già presenti producendone di nuovi dovuti all’intensificarsi della precarietà lavorativa i cui effetti socioeconomici sono ben noti. A questo si aggiunge la difficoltà relativa alla decisione della Ce di non finanziare più i prodotti Agea facendo dunque leva, solo ed esclusivamente sulla sensibilità e sulla solidarietà della gente della nostra comunità. Le misure adottate hanno, sempre, come gradiente principale la sensibilità e la generosità della gente: vengono organizzate lotterie, tombolate, mercatini e, da quest’anno, è stata inaugurata una belle esperienza di solidarietà e di condivisione con il “banchetto della fraternità”, che vede la collaborazione. nella preparazione delle pietanze, di operatori e della gente dell’intera comunità. Infine con le iniziative a favore delle varie associazioni volontariato: Comunità Felix, Artemide, Movimento Shalom, Comunità Emmanuel etc., si cerca di promuovere, anche, la cultura del volontariato. Qualora la situazione lo richieda la Caritas è pronta a collaborare con le altre realtà, istituzionali e non, presenti sul territorio.
Marina Rizzo

















