Pubblicato in: Ven, Dic 13th, 2013

Cavallino/Crisi e territorio/Nel Paese delle contraddizioni

A due passi da Lecce/Ottanta famiglie ricevono dalla Caritas ogni 15 giorni il pacco degli alimenti.

cavallino5

Certamente quella della Cavallino di oggi non è la situazione di alcuni anni fa quando (al tempo un po’ tanto più giovani) passeggiando per le vie del centro ci si domandava cosa facesse lì quella pila di libretti che dalla tarda sera si accu­mulavano, l’uno sull’altro, sulla soglia dell’uffi­cio Postale del paese. O quegli anziani che più o meno discretamente si davano il cambio durante la notte in attesa che quella saracinesca accanto all’antico Convento dei domenicani si levasse alle 8.30 del mattino.

Certamente quella di oggi è una situazione un po’ diversa forse perché è cambiato il modo di pagare le pensioni. Certamente gli ultimi anni hanno rappresentato un cambiamento sostanziale non solo dal punto urbanistico, ma anche quello sociale, a detta di tanti, che non è stato da meno. Rispetto ai tempi che furono sono cambiate tante cose, come del resto è stato sottolineato dalle due facce classiche del paese: comune e parrocchia. Le interviste in questa pagina rendono chiara una realtà dalle diverse facce.

Certamente la presenza di tante nuove realtà pone Cavallino in una situazione che potrebbe essere un buon “caso da studiare” per sociologi e affini. Una realtà che negli ultimi anni si è sviluppata ad un tiro di schioppo dal capoluogo, quindi con tutte le comodità della città e con tutta la serenità di una realtà comunale alla giusta distanza dal caos cittadino. Infatti, come per tutti i comuni che fanno corona alla città, comodità e distanza continuano ad essere problemi seri a causa di un collegamento pubblico molto problematico che viene denunciato e mai risolto, attraverso circo­lari e perfino piste ciclabili di raccordo.

cavallino3

Si tratta di comuni che in molti casi si sono trasformati in quartieri dormitorio attenuando il senso di appar­tenenza. In tanti si sono spostasti anche in paese per il costo delle abitazioni e per le nuove occa­sioni di lavoro saltuario, ma continuano a sentirsi fuori luogo. Se le mega-strutture commerciali rappresenteranno un volano (lo chiamano sempre così!) per lo sviluppo lo vedremo, fino ad oggi non lo si è visto. Il lavoro proposto ha avuto di indeterminata solo la precarietà.

Certamente Cavallino è cambiata per la realtà un po’ provinciale che aleggia, il che svuota le scuole e le realtà associative comunali, tra­sformando il territorio in un paese per anziani, sempre più soli e dimenticati. Tanto che a parte l’Oratorio e le pericolose sale giochi, gli ambienti che sembrano funzionare sono proprio i centri per anziani.

Certamente, rispetto al tempo passato, non è cambiata l’aria che si respira, che fa scappare via o che fa rinchiudere tutti nelle proprie case. È il prezzo che si continua a pagare agli smaltitori dei rifiuti. Come direbbero gli antenati latini e (forse anche messapi): Pecunia non olet! Poveri, noi?

Pages: 1 2 3 4

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti