Pubblicato in: Ven, Dic 13th, 2013

Cavallino/Crisi e territorio/Nel Paese delle contraddizioni

DON GAETANO TORNESE/E C’È ANCHE L’EMERGENZA EDUCATIVA 

Don Gaetano, come la comuni­tà di Cavallino si sta preparando al Natale e come la dimensione della carità è da essa vissuta?

Ciò che è alla base di una vita di carità è la preghiera, motivo per cui abbiamo scelto di vivere le Novene dell’Imma­colata e del Natale, insieme alle famiglie e ai figli. Questo soprattutto per ridare centra­lità alla Parola di Dio. È at­traverso di essa, la preghiera, che possiamo scorgere spunti di riflessione per la vita quo­tidiana. La carità è alimentata dalla Parola. Anche il gruppo Caritas, in ogni incontro setti­manale, prima di ogni attività, dedica un momento all’ascolto della Parola e alla preghiera per sottolineare che la sorgen­te della carità è la Parola di Dio.

 don gaetano cavallino1

La carità e tutto ciò che essa comporta nella vita di una comunità parroc­chiale, può essere esclusi­va di un singolo gruppo?

All’interno della vita della parrocchia nessuno ha l’esclu­siva di qualcosa. Tutto concor­re al bene della comunità. Il gruppo Caritas non fà ma ani­ma la carità! Esso sensibilizza periodicamente la comunità durante le messe domenicali sia riguardo le realtà di po­vertà presenti sul territorio sia dando notizie di come, con il sostegno della comunità, si è dato risposta alle varie esigen­ze. Tutti i gruppi sono coinvol­ti, a livello e in modo diverso, nella dinamica della carità. I ragazzi di Acr, ad esempio, in questo periodo di Avvento, accolgono piccoli gesti di so­lidarietà per i fratelli più biso­gnosi ma tante persone vivono la solidarietà in modo silente.

In questo tempo di crisi di ogni ordine della vita del­la persona, dal materiale allo spirituale, come la comunità cristiana di Ca­vallino vive e si confronta cristianamente?

La comunità di Cavallino, purtroppo, risente anch’es­sa dei venti di crisi e di pro­blematicità economiche che sta investendo l’Italia intera. Anche nella nostra comunità viviamo realtà di forte disagio non solo a livello economi­co ma anche psicologico ed educativo. Sono nati diversi gruppi che in maniera diversa cercano di soddisfare i biso­gni della persona attraverso l’atteggiamento della carità, e della solidarietà. Il gruppo “Genitori crescono” è il ten­tativo di dialogare con le gio­vani coppie per riflettere sui valori educativi da condivide­re pensando ai valori educati­vi da dare ai figli. Il sostegno scolastico è ancora un altro tentativo di andare incontro alle famiglie che non possono permettersi il doposcuola. La cooperativa sociale ‘Isacco’ è cerca di dare una risposta al problema del lavoro in uno sti­le di solidarietà e di legalità.

Donatello Lezzi

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