Cavallino/Crisi e territorio/Nel Paese delle contraddizioni
DON GAETANO TORNESE/E C’È ANCHE L’EMERGENZA EDUCATIVA
Don Gaetano, come la comunità di Cavallino si sta preparando al Natale e come la dimensione della carità è da essa vissuta?
Ciò che è alla base di una vita di carità è la preghiera, motivo per cui abbiamo scelto di vivere le Novene dell’Immacolata e del Natale, insieme alle famiglie e ai figli. Questo soprattutto per ridare centralità alla Parola di Dio. È attraverso di essa, la preghiera, che possiamo scorgere spunti di riflessione per la vita quotidiana. La carità è alimentata dalla Parola. Anche il gruppo Caritas, in ogni incontro settimanale, prima di ogni attività, dedica un momento all’ascolto della Parola e alla preghiera per sottolineare che la sorgente della carità è la Parola di Dio.
La carità e tutto ciò che essa comporta nella vita di una comunità parrocchiale, può essere esclusiva di un singolo gruppo?
All’interno della vita della parrocchia nessuno ha l’esclusiva di qualcosa. Tutto concorre al bene della comunità. Il gruppo Caritas non fà ma anima la carità! Esso sensibilizza periodicamente la comunità durante le messe domenicali sia riguardo le realtà di povertà presenti sul territorio sia dando notizie di come, con il sostegno della comunità, si è dato risposta alle varie esigenze. Tutti i gruppi sono coinvolti, a livello e in modo diverso, nella dinamica della carità. I ragazzi di Acr, ad esempio, in questo periodo di Avvento, accolgono piccoli gesti di solidarietà per i fratelli più bisognosi ma tante persone vivono la solidarietà in modo silente.
In questo tempo di crisi di ogni ordine della vita della persona, dal materiale allo spirituale, come la comunità cristiana di Cavallino vive e si confronta cristianamente?
La comunità di Cavallino, purtroppo, risente anch’essa dei venti di crisi e di problematicità economiche che sta investendo l’Italia intera. Anche nella nostra comunità viviamo realtà di forte disagio non solo a livello economico ma anche psicologico ed educativo. Sono nati diversi gruppi che in maniera diversa cercano di soddisfare i bisogni della persona attraverso l’atteggiamento della carità, e della solidarietà. Il gruppo “Genitori crescono” è il tentativo di dialogare con le giovani coppie per riflettere sui valori educativi da condividere pensando ai valori educativi da dare ai figli. Il sostegno scolastico è ancora un altro tentativo di andare incontro alle famiglie che non possono permettersi il doposcuola. La cooperativa sociale ‘Isacco’ è cerca di dare una risposta al problema del lavoro in uno stile di solidarietà e di legalità.
Donatello Lezzi

















