Cavallino/Crisi e territorio/Nel Paese delle contraddizioni
IL SINDACO/PIÙ OCCASIONI PER I GIOVANI DALLE POLITICHE CULTURALI
Sindaco Lombardi, l’avvio dei centri commerciali, l’ampliamento della zona industriale e l’impianto di smaltimento dei rifiuti ha consentito la crescita economica del paese che può fregiarsi non solo del titolo di “Città d’arte e cultura” ma anche di “Città commerciale” tuttavia avete mai preso in considerazione la possibilità di privilegiare una microeconomia in grado di ripopolare le vie del paese con piccole e medie imprese?
La realizzazione della zona P.I.P. di Cavallino ha consentito l’affermazione di imprese all’avanguardia dove hanno trovato occupazione giovani di Cavallino e anche dei paesi limitrofi. A questa crescita occupazionale ha fatto seguito una crescita urbanistica infatti a Cavallino c’è una realtà densamente antropizzata. Per quanto riguarda il centro storico abbiamo pensato ad un progetto complessivo di ristrutturazione che prevede il completamento del basolato e dell’arredo urbano che si concretizzerà con l’impiego dei fondi comunitari. Va da sé che quando sarà realizzato quest’ultimo intervento si passerà a una serie di iniziative volte a favorire gli insediamenti abitativi e commerciali nel centro storico reso più suggestivo per la presenza dell’Antiquarium e del frantoio ipogeo che saranno anch’essi ristrutturati con i fondi comunitari. Ma la circostanza che credo valorizzerà quest’area è la possibilità oggi già in essere di accedere dalla stessa al parco archeologico, il più antico ed esteso d’Europa.
Che tipo di strategia potrebbe adottare un’amministrazione comunale perché la cultura diventi non solo motivo di elogio ma anche fonte di reddito e sopravvivenza per i ragazzi e le giovani famiglie?
In un paese come il nostro era indispensabile programmare un’azione amministrativa che li risvegliasse finalmente dall’oblio in cui erano purtroppo caduti i nostri gioielli di storia e di cultura. Così come non si poteva non pensare di organizzare una serie di eventi culturali tesi a valorizzare la cultura quale bene immateriale che hanno fatto conoscere Cavallino e i suoi beni monumentali ben oltre i confini regionali incrementando notevolmente l’economia e quindi la crescita occupazionale.
Paola Bisconti
Pagine a cura di Tonio Rollo
















