Pubblicato in: Ven, Dic 13th, 2013

Cavallino/Crisi e territorio/Nel Paese delle contraddizioni

IL SINDACO/PIÙ OCCASIONI PER I GIOVANI DALLE POLITICHE CULTURALI 

Sindaco Lombardi, l’avvio dei centri commerciali, l’am­pliamento della zona industriale e l’impianto di smaltimento dei rifiuti ha consentito la crescita economica del pae­se che può fregiarsi non solo del titolo di “Città d’arte e cultura” ma anche di “Città commerciale” tuttavia avete mai preso in considerazione la possibilità di privilegia­re una microeconomia in grado di ripopo­lare le vie del paese con piccole e medie imprese?

La realizzazione della zona P.I.P. di Caval­lino ha consentito l’affermazione di imprese all’avanguardia dove hanno trovato occupazio­ne giovani di Cavallino e anche dei paesi limi­trofi. A questa crescita occupazionale ha fatto seguito una crescita urbanistica infatti a Ca­vallino c’è una realtà densamente antropizzata. Per quanto riguarda il centro storico abbiamo pensato ad un progetto complessivo di ristrut­turazione che prevede il completamento del basolato e dell’arredo urbano che si concre­tizzerà con l’impiego dei fondi comunitari. Va da sé che quando sarà realizzato quest’ultimo intervento si passerà a una serie di iniziative volte a favorire gli insediamenti abitativi e com­merciali nel centro storico reso più suggestivo per la presenza dell’Antiquarium e del frantoio ipogeo che saranno anch’essi ristrutturati con i fondi comunitari. Ma la circostanza che cre­do valorizzerà quest’area è la possibilità oggi già in essere di accedere dalla stessa al parco archeologico, il più antico ed esteso d’Europa.

LECCE  NELLA FOTO MICHELE LOMBARDI FOTO FABIO SERINO

Che tipo di strategia potrebbe adottare un’amministrazione comunale perché la cultura diventi non solo motivo di elogio ma anche fonte di reddito e sopravvivenza per i ragazzi e le giovani famiglie?

In un paese come il nostro era indispensabi­le programmare un’azione amministrativa che li risvegliasse finalmente dall’oblio in cui erano purtroppo caduti i nostri gioielli di storia e di cultura. Così come non si poteva non pensare di organizzare una serie di eventi culturali tesi a valorizzare la cultura quale bene immateria­le che hanno fatto conoscere Cavallino e i suoi beni monumentali ben oltre i confini regiona­li incrementando notevolmente l’economia e quindi la crescita occupazionale.

Paola Bisconti

Pagine a cura di Tonio Rollo

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