Crisi e territorio/Trepuzzi/230 Famiglie sotto la soglia della povertà
DON ALESSANDRO SCEVOLA/COMUNITÀ UNITE DALLA SOLIDARIETÀ
Ogni parrocchia a Trepuzzi sembra avere una propria identità territoriale, tale da individuare anche una specificità umana legata al territorio. La parrocchia Maria Assunta comprende le famiglie che abitano nel centro storico e nelle zone limitrofe, allora si trova a fronteggiare problemi legati a forme di povertà, spesso legati e ai molti anziani soli. La parrocchia di San Michele, per la zona “cisaferrovia” si ritrova gli stessi problemi dell’Assunta. Per chi abita, invece, nella zona “transferrovia”, nei rioni Votano e Specchia, si ritrova con i problemi legati a famiglie giovani, a volte alle prese con l’emergenza casa e con l’assistenza ai bambini.
La parrocchia Santa Famiglia ha una comunità urbana legata alle specificità delle zone ex167, con una povertà spiccatamente di frontiera, che registra non solo un’emarginazione economica ma anche morale e sociale. “Solo apparentemente – confida don Sandro Scevola, oggi parroco della Santa Famiglia, ma per due anni anche viceparroco dell’Assunta – noi sembriamo divisi dalla specificità dei nostri fedeli, perché poi siamo uniti per intervenire meglio dove c’è bisogno; un bisogno diffuso e uniforme quando si parla di perdita di lavoro e di disoccupazione femminile e giovanile.
Meno male che tutte e tre le parrocchie possiamo attingere alla generosità dei trepuzzini e facciamo rete quando ci troviamo di fronte a richieste che da sola una parrocchia non potrebbe risolvere”. Nella parrocchia Santa Famiglia è stata allestita una “piccola casa della Carità”, piccola per dire che è lontana dal poter soddisfare le emergenze presenti, nata per ospitare temporaneamente persone che non sanno dove dormire o che dormono sotto i ponti o sui marciapiedi dei supermercati. “Abbiamo deciso di rinunciare a due aule destinate al catechismo e le abbiamo attrezzate per destinarle ai senza tetto. Due piccoli monolocali che funzionano per i casi che vengono segnalati dal Comune e dalle comunità parrocchiali; finora abbiamo ospitato casi di prima emergenza, compresa qualche ragazza madre non accettata dalla propria famiglia”. Don Sandro poi parla della povertà emergente che deriva dal gioco d’azzardo, un fenomeno tanto diffuso a Trepuzzi, al punto che nel Centro di ascolto della Santa Famiglia è stato istituito uno sportello anti dipendenze, gioco d’azzardo e alcool. Nella parrocchia più di frontiera di Trepuzzi è stato organizzato un “progetto doposcuola”.
“I docenti – specifica don Sandro – sono tutti volontari, si tratta di giovani laureati o universitari ed anche di insegnanti in pensione. Il doposcuola è già frequentato da 20 ragazzi di scuola elementare e media”. L’ultima segnalazione è per il Cav (Centro Aiuto alla Vita), un centro interparrocchiale, che ha sede in un locale vicino alla chiesa di San Michele Arcangelo.
















