“Cura Di Bella”/Carlo Madaro: nessuno può negare il diritto di sperare
IL FENOMENO MEDIATICO/SPERIMENTAZIONE “FALLIMENTARE”
La Terapia Di Bella è un metodo alternativo ai trattamenti tradizionali utilizzato nella cura dei tumori con lo scopo o di ridurre le dimensioni della neoplasia o di arrestarne o rallentarne la crescita e comunque in tutti i casi di migliorare la qualità di vita del paziente. Tutto questo senza ricorrere a trattamenti aggressivi come la chemioterapia che provoca devastanti effetti collaterali. Ideata dal medico Luigi Di Bella, fra il 1997 e il 1998 fu oggetto di una grande attenzione da parte dei mass media italiani. La terapia consiste di almeno quattro farmaci che devono essere assunti agli orari prescritti dal medico. In associazione a questi farmaci ne vengono talora aggiunti altri sulla base dell’origine della malattia e dell’eventuale presenza di metastasi o di altre complicanze.
I quattro farmaci principali sono: uno sciroppo galenico a base di vitamina E e di vitamina A, la bromocriptina o altro farmaco analogo, la melatonina che deve essere rigorosamente coniugata con adenosina in percentuali ben precise e la somatostatina che può essere in alcuni casi sostituita da un suo analogo di sintesi. Nel 1998 è iniziata una sperimentazione ufficiale sulla terapia Di Bella voluta, a seguito delle manifestazioni popolari a favore di questo trattamento, dal Ministero della Sanità. Dopo alcuni mesi tale sperimentazione è stata considerata fallimentare nel senso che gli organi competenti della medicina ufficiale, ai quali era stato delegato il compito di valutarne l’efficacia e l’attività, ha affermato che la Terapia Di Bella non è dotata di sufficiente attività antitumorale da giustificare un prosieguo della sperimentazione su altri pazienti.
















