Da Napoli alla Terra d’Otranto: Il Culto per il Martire Leccese
1899: Lo Storico Sante De Sanctis ci accompagna alla scoperta delle devozioni fuori Lecce nel XIX sec.
Ecco le attestazioni autorevoli, che rilasciarono le varie Diocesi intorno al culto sempre fiorente dei nostri Protettori Oronzio, Fortunato e Giusto; gli originali di questi documenti esistono negli Archivi di questa R.ma Curia Vescovile di Lecce.
CURIA ARCIVESCOVILE DI NAPOLI
Nella Chiesa di S. Pietro a Maiella dei soppressi PP. Celestini, in cornu Evangelii esiste una Cappella, e propriamente la quarta, costruita di finissimi marmi, di patronato della famiglia Maresciallo di Lecce, dedicato a Sant’Oronzo Vescovo e Martire, unica Cappella in Napoli sotto questo titolo, in cui è venerato il Santo con doppia festa nell’anno, l’una al 20 Febbraio pel Patrocinio con Messa cantata e benedizione, l’altra a’ 26 agosto pel Nome, con primi e secondi Vespri solenni, Messa cantata, Panegirico e Benedizione.
Ecco il programma delle feste fatte a Napoli in detto anno: Il ventisei del corrente Agosto sarà celebrata nella Chiesa di S. Pietro a Maiella la festa di S. Oronzo, Vescovo e Martire, protettore della città di Lecce. Alle sei pomeridiane della vigilia si canteranno i vespri con musica alla Palestrina diretta dal Maestro Cav. Francesco Silipigni. Il giorno della festività poi alle undici del mattino vi sarà Messa solenne, e nel pomeriggio si reciteranno i vespri cantati. A questi seguirà un discorso in lode del Santo, recitato dal Reverendissimo Sacerdote Clemente Carallo. La Sacra cerimonia sarà chiusa con le Litanie Lauretane e la Benedizione del Sacramento.
DALL’ARCIDIOCESI DI OTRANTO
Il glorioso Martire S. Oronzo, Vescovo di Lecce, da tempo immemorabile in tutta questa Diocesi gode un culto speciale, celebrandosi con rito di 1. classe la Festa principale del 26 Agosto, e con rito doppio minore quella del Patrocinio a’ 20 Febbraio.
Allo stesso Santo son dedicate molte Chiese, Oratorii, ed Altari; ed in parecchi luoghi, cioè in Muro, Maglie, Botrugno ed altri è venerato come Patrono principale, serbandosi generalmente particolare divozione.
DALL’ARCIDIOCESI DI TARANTO
Il Pro-Vicario Generale dell’Archidiocesi di Taranto – Certifica – Che sebbene da documenti niente risulti relativo al Culto di S. Oronzo, Protettore di Lecce, pur tuttavia dalla tradizione si raccoglie – 1. Che il Reverendissimo Capitolo e Clero di questa Città di Taranto circa il 1806 ricevé un Ufficio di Santi nuovi fra i quali vi fu S. Oronzo, fissato pel giorno 26 Agosto, e sotto il rito doppio.
Le lezioni del 2 Notturno annunziano di essere Egli nato in Salentinis, e che abbracciò la Fede di Cristo per insegnamento del suo maestro Giusto. Però non si conosce se queste Lezioni sieno state approvate dalla Santissima Congregazione de’ Riti. (a) – 2. Che nella terra delle Grottaglie, Archidiocesi di Taranto, quel Clero ne celebra la Festa col rito doppio di prima classe ed ottava.
DALLA DIOCESI DI GALLIPOLI
In questa Diocesi tutta si celebra ogni anno la festa di S. Oronzo, Vescovo e Martire nel giorno 26 Agosto, di rito doppio e di prima classe e coll’ottava, disgiunto da’ SS. Socii Martir, Fortunato e Giusto, per essere detto Santo Patrono Principale della Provincia di Lecce, della quale Gallipoli fa parte.
Si certifica inoltre, che in questa Cattedral Chiesa evvi un Altare dedicata al detto Santo col rispettivo Quadro; come un altro più piccolo rattrovasi a lato dell’Altare del Protettore di questa città, S. Sebastiano. Si certifica ancora che in questa città esiste una Cappella pubblica di patronato speciale, desiste una Cappella pubblica di patronato speciale, dedicata a S. Oronzo, ed ora interdetta perché diruta, e addetta ad uso profano.
DALLA DIOCESI DI UGENTO
In questa Diocesi Ugentina ab immemorabili si celebra il dì 26 Agosto, con rito doppio di 1. classe con l’ottava, la Festa del Vescovo e Martire S. Oronzo, Protettore di questa Provincia Leccese.
Attestiamo inoltre che in vari luoghi di questa Diocesi, e propriamente in Alessano, Miggiano e Gemini, la stessa festa si celebra con pompa anche esterna; e che negli stessi luoghi testè indicati, come pure in Gagliano, si conserva alla pubblica venerazione il Simulacro del prelodato Santo Martire.
DALLA DIOCESI DI ORIA
In questa nostra Diocesi di Oria da tempi assai remoti un culto speciale vi sia stato verso S. Oronzio Vescovo e Martire e suoi Compagni Giusto e Fortunato. Ed in vero in questa istessa Chiesa Cattedrale vi esiste alla venerazione, di fronte al muro del Battistero, un antichissimo gran Quadro a tela con cornice di stucco, rappresentante effigiato S. Oronzio cogli abiti Pontificali con due Angeli laterali, uno che sostiene il Pastorale e l’altro gli abiti vescovili, con sotto i piedi idoli e larve abbattute e palma. […] Nella Collegiata Chiesa di Francavilla vi esiste nella grande Crociera un Altare principale . dedicato a S. Oronzio Vesc. e Mart. con quadro a tela grande rappresentante il Santo; […] Nella Chiesa Collegiata di Manduria, un tempo detta Casalnuovo, esiste da tempo immemorabile un altare dedicato a S. Oronzio Vesc. e Mart., adorno di un quadro in cui sta dipinto in tela il venerato Santo, come da irrefragabile ed autentica testimonianza del culto verso il Santo.
Nella Chiesa Parrocchiale di Torre S. Susanna vi esiste un quadro antichissimo rappresentante S. Oronzio Vesc. e Mart. vestito pontificalmente da Vescovo presso di cui si veggono dipinti due altri Personaggi, quello a destra porta in mano un Crocefisso, e quello a sinistra sembra mostrare una città. In luogo illuminato, verso la quale smebrano diretti i sopradetti tre Personaggi […] . Attestiamo infine che nel dì 26 Agosto di ogn’anno, da tempo immemorabile in tutte le Chiese di questa Diocesi si recita il divino ufficio dal Clero, di S. Oronzio V. e M. qual Protettore Principale della Provincia Salentina, col rito doppio di prima classe e con ottava.
DALLA DIOCESI DI NARDÒ
Certifico io qui sottoscritto che nella Diocesi di Nardò si presta culto pubblico a S. Oronzo Vesc. Mart. e Patrono di Lecce prima da tutto il Clero secolare diocesano colla recita della divina salmodia e Messa nel giorno 26 Agosto, seguito dall’Ottava, ambedue ricavate dal comune Unius Martyris.
Particolarmente nella città di Nardò, e proprio nella Chiesa dedicata al Patrarca S. Giuseppe evvi eretto un Altare in onore di S. Oronzo, ove ricorrendo il giorno 26 Agosto si solennizza con Messa cantata, preceduta da Novena coll’esposizione del SSmo. in Neviano dall’ultima invasione colerica si ricorse da quegli abitanti al Patrocinio di S. Oronzo per esserne liberati, il che ottenuto, annualmente onorano la memoria del Santo Glorioso con messa cantata.
DALLA DIOCESI DI OSTUNI
Si certifica da questa R.ma Curia di Ostuni che in ordine a S. Oronzio, Protettore di questa Città, si sono ricavate le seguenti notizie, parte delle Sante Visite de’ Vescovi pro-tempore, parte da altri documenti. Proprio verso la fine del 1600 sotto l’Episcopato di mons. Vincenzo Milingi si cominciarono a manifestare negli animi degli Ostunensi le aspirazioni per un Protettore comune della patria. E veramente in quel tempo, come concordemente raccogliesi dalle varie tradizioni, la Città di Lecce spiegava il maggior favore del culto verso il suo cittadino S. Oronzo, onde divulgandosene la fama per la Provincia, mons. Carlo Personè, che avea preso il regime della Chiesa di Ostuni, dopo Fabio Magnesio, ed era già il 1638 (come dagli Atti di Mons. Carlo Personè) conscio per le stesse tradizioni, che il Santo pel suo apostolico Ministero si fosse fermato in Ostuni, allestì una deputazione di pietosi cittadini e la spedì per le campagne, onde ricercasse in esse di quel luogo, che la tradizione cennava come scampo pel Santo dalla persecuzione romana. Il luogo fu rinvenuto alla distanza di due miglia dalla città, detto propriamente Monte del Morrone.
Esso luogo consiste in una grotta posta nel cuore di una montagna, al prospetto del ponente, e della lunghezza o sfondo di circa otto metri, e quasi la metà di larghezza. Originariamente fu scoperto con dentro una pittura della Madonna della Pietà, e che sta in mezzo alle due immagini di S. Oronzo e di S. Giusto, in abiti il primo di Vescovo, il secondo di pellegrino. Si ritiene ancora che in quel primitivo scoprimento si fosse rinvenuto un legno formato a maniera di scala, che nel vernacolo ostunese vien chiamato Scalandrone, e con tutta probabilità servisse al Santo od ai fedeli che onorassero la sua immagine, per insinuarsi nella grotta mercé di un foro esistente nella sommità di essa: del quale Scalandrone oggi per verità non esiste vestigio alcuno. Dopo di ciò avvenne, che accertati i fedeli della permanenza di S. Oronzo in quella grotta, sopra di essa innalzarono un tempio di ordine mezzo gotico, che ha quattro altari.
Il culto giuridico storico di S. Oronzo ha dunque incominciamento da quest’epoca: mentre il culto di semplice e pura pietà, nascosto ed incontestato è di molto anteriore alla suaccennata epoca, perché tanto per l’affresco del Santo esistente nella grotta, quanto per lo Scalandrone menzionato, che non poteva essere di data identica a quella dimora del Santo, ed anche per le intracciabili vestigia della grotta, si viene in cognizione di un altro culto più remoto, praticato in quella grotta dai fedeli, verso S. Oronzo. La festa del nostro Protettore si celebra a’ 26 Agosto di rito doppio di prima classe con l’ottava, ma non è di Precetto; a’ 20 Febbraio si celebra il Patrocinio di rito doppio maggiore. La Cattedrale ha un altare sotto il titolo del Protettore con due Simulacri dello stesso, uno di legno e l’altro di argento, di patronato di casa Sansone. La Parrocchia dello Spirito Santo ha pure l’altare dedicato al nostro santo Protettore con statua ben grande in memoria di essere stata cotesta chiesa fornita di dotazione dai beni del Santuario di S. Oronzo (come dagli Atti di Santa Visita di Mons. Carlo Personè nel 1663).
Ricerca a cura di Simone Stifani

























