Pubblicato in: Sab, Feb 22nd, 2014

“Dacci oggi il nostro Amore quotidiano”

Fidanzati Leccesi/Un San Valentino del tutto speciale per un gruppo di nubendi che hanno incontrato Papa Francesco.

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“La gioia del sì per sempre” è lo slogan che ha accomu­nato in piazza S. Pietro lo scorso 14 febbraio, circa 30.000 fidanzati che si sposeranno entro quest’anno e provenienti da 29 paesi. Anche noi, quali accompagnatori dei nubendi nel cammino prematrimoniale insieme al nostro parroco, abbiamo partecipato a questo evento ed abbiamo toccato con mano la testimonianza di tanti giovani che spinti dalla voglia di es­sere famiglia cercano nel carisma del Papa la forza per dare compimento al loro desiderio all’interno del sacra­mento del matrimonio, per dare alla loro costruenda famiglia uno stile di vita aderente ai capisaldi della fedeltà e della comunione di intenti per una vocazione santificante. È stato bellis­simo: spettacolo, testimonianze e poi l’arrivo del Santo Padre.

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Mons. Paglia durante la presentazione dei fidanzati al Papa ha sottolineato il fatto che la scelta del “sì per sempre” è in contro­tendenza con il modello della “tempo­raneità” che continuamente ci viene manifestata dalla società. La scelta del “sì per sempre” ci fa ben sperare che la famiglia fondata sulla roccia resti sempre un punto fermo e non venga sommersa da tutti quegli “attentati” che oggi ripetutamente vengono per­petrati. Il Papa, ha sottolineato quanto anticipato da mons. Paglia, risponden­do ad una coppia ed esplicitando che è possibile “un amore per sempre” perché l’amore si costruisce così come una casa. Si costruisce insieme e non da soli, sulla roccia e non sulla sabbia: casa luogo di affetto, speranza, sostegno. No alla cultura del provviso­rio: il timore del “per sempre”si cura affidandosi al Signore, impegnandosi a crescere nella fede.

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Pregare uno per l’altro e tutti e due insieme: ha consi­gliato poi di sostituire nella preghiera del Padre nostro il “dacci oggi il nostro pane quotidiano” con il “dacci oggi il nostro amore quotidiano”. Altri mattoni che aiutano alla costruzione di una casa solida sono le parole: posso, grazie, scusami. Queste sono le regole nella relazione. L’amore vero non si impone ma entra con cortesia nella vita dell’altro. “Conside­rare l’altro un dono di Dio” per cui occorre dire grazie. Tutti siamo peccatori, ma noi tendia­mo sempre ad accusare l’altro e giustificare noi (“lo ha fatto anche Adamo”). “Tutti pecchiamo almeno sette volte al giorno” per questo occorre essere pronti al perdono ed anche “se ci si litiga o vola un piatto, non andare mai a letto senza aver fatto pace: il giorno dopo sarebbe più difficile”.

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Ci ha colpito il suo modo semplice di evan­gelizzare: non un riferimento diretto al Vangelo, ma consigli e suggerimenti in sintonia con esso. “Non esiste un marito perfetto o una moglie perfetta, non parliamo poi delle suocere” ma insieme si cresce facendo sì che sia il marito a far diventare la moglie “una grande donna” e viceversa la moglie fa diventare il marito “un grande uomo”. Ha sottolineato l’importanza del dialogo. Le testimonianze tutte molto importanti, dalle coppie che avevano progettato il loro matrimonio con scelte sobrie (anche qui il papa ha sottolineato l’importanza della scelta di una cerimonia sobria per dare più importanza al sacramento che non all’esteriorità ) a quelle già sposate da diversi anni e che davano testimo­nianza della loro vita di coppia con le difficoltà e le bellezze che il cammino matrimoniale porta con sé.

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Di tutte, ci ha più colpito, quella di una coppia dove lei ha detto di aver avuto timore che il marito potesse allontanarsi in quanto lui le aveva sempre detto che se una donna le fosse caduta addosso, certo non l’avrebbe rifiutata. E’ stata lei invece che si è venuta a trovare in una situazione in cui si sarebbe potuta perdere (si era allontanata da casa per fare del volontariato) e prontamente è ritornata dal marito in virtù dei valori in cui credeva fortemente e appena lo ha ritenuto opportuno, gli ha raccon­tato tutto: si cresce insieme.

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Hanno concluso la loro testimonianza con una gran bella frase “Dove non trovi amore, metti amore e troverai amore”. Le testimonianze, i consigli e tutto quanto detto, noi coppia sposata già da 36 anni, lo abbiamo sperimentato nella nostra unione e solo la preghiera, unitamente ad un cammino di fede e alla convinzione che il nostro era ed è un “sì per sempre”, ci ha tenuto uniti. La nostra esperienza di vita coniugale la testimoniamo alle coppie che incon­triamo. Questa giornata ci ha caricati di energia: tanta voglia di famiglia ci fa pensare che forse l’impegno di quanti si adoperano come noi nel cam­mino prematrimoniale dei nubendi, qualche risultato lo produce. Le coppie dei nostri nubendi si sono dimostrati entusiasti dell’esperienza trascorsa. Non ci resta che augurarci che anche il loro “si” sia “per sempre” accompa­gnandoli con la nostra esperienza ma ancor più con la preghiera.

Maria Paola Cannone e Giovanni Pascali

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