Pubblicato in: Lun, Gen 5th, 2015

Dal Vescovo Oronzo ai giorni nostri

Breve profilo storico della Diocesi Lupiense… 

DSC_00

LA LECCE CRISTIANA

La Diocesi di Lecce, secondo la tradi­zione, deve la sua origine nella fede, nel I secolo, al santo patrono Oronzo, che sarebbe stato il primo vescovo e martire leccese. Sempre secondo la tradizione, s. Oronzo avrebbe ricevuto la fede da s. Giusto, disce­polo di san Paolo e, in seguito, sarebbe stato martirizzato fuori dalla città. Il secondo Vescovo della città sarebbe stato san Fortu­nato, nipote di S. Oronzo. Nonostante le persecuzioni dei primi secoli, la comunità cristiana è viva e prolifica, se anche il Vescovo Paolino di Nola, annota che, a partire dalla seconda metà del IV secolo, si può parlare della fede in un solo Dio a Lecce. Il primo vescovo di cui si hanno notizie certe fu Venanzio, al tempo di papa Vigilio (537-555): sottoscrisse, infatti, il Costitutum del pontefice, con la seguente dizione: “Ego Venancius Episcopus ecclesiae Lippiensis huic Costituto consentiens subscripsi”. A causa poi di numerose guerre e scorribande, Lecce venne quasi scomparendo, a vantaggio di Otranto che divenne la località più importante della zona. Per conoscere il secondo vescovo di Lecce, menzionato nei principali elenchi, dobbiamo fare un salto di quasi 500 anni: si tratta di Teodo­ro Bonsecolo (1062-1113), il cui episcopato coincise con l’ascesa dei normanni al potere in Puglia e la cacciata definitiva dei bizantini. Infatti, Roberto il Guiscardo, figlio di Tancredi d’Altavilla, conquistò tutta la regione pugliese negli anni 1059-1071, allorquando cadde Bari. Suo consigliere fu proprio il Vescovo leccese Bonsecolo. La prima cattedrale, invece, fu edificata dal successivo vescovo, Formoso Lubelli, di nobile famiglia leccese, il quale vi pose anche una torre campanaria. L’opera, certamente decorosa per l’epoca, vide la luce grazie all’interessamen­to del conte Goffredo di Lecce. Agli inizi del secondo millennio, la Chiesa leccese poteva contare soprattutto sulla presenza benedettina, favorita dai normanni. Nel 1133 il conte Accardo II fece fondare lo storico monastero di S. Giovanni Evange­lista, ininterrottamente abitato fino ad oggi dalle monache benedettine. La prima abba­dessa fu Agnese, sorella del conte.

DSC_01  DSC_02

Il mo­nastero si arricchì rapidamente di numerose donazioni, tra le quali il casale di Draconem e di S. Giorgio di Surbo. Anche la Chiesa di Lecce ebbe in donazione alcuni feudi, tra i quali quello di S. Pietro Vernotico. Nel 1180, il conte Tancredi volle edificare la chiesa di S. Niccolò e Cataldo, affidandola ai benedettini del ramo degli olivetani. Nel XII secolo, il vescovo di Lecce vantava diritti feudali su S. Pietro Vernotico, Novoli, Carmiano, Magliano, Monteroni, s. Pietro in Lama e Lequile, aveva giurisdizione civile e criminale su Lequile, Cavallino, Lizzanello, Vanze, Merine, Campi, Strudà, Melendu­gno, S. Cassiano e Squinzano. Esercitava giurisdizione episcopale anche su parte del feudo di Vernole. Il XIII secolo è caratterizzato dalla presenza dei francescani. Sorse, infatti, la chiesa di S. Francesco d’Assisi o della Scarpa. Sarebbe stato lo stesso santo a inviare alcuni frati a Lecce nel 1219. I frati, avendo successiva­mente ricevuto una casa, la trasformarono in convento nel 1273. La successiva Chiesa fu consacrata nel 1330. Il clero secolare si organizzò sempre più attor­no al Capitolo della Cattedrale, riedificata, nel 1230, dal vescovo Volturio. Il secolo XIV vide invece la presenza dei Ce­lestini di Santa Croce, chiesa che, nell’attuale splendore, fu edificata solo tra il XVI-XVII secolo. Nel XV secolo i propagatori della fede furono i francescani, guidati dal predicatore Roberto Caracciolo e i domenicani, che arrivarono a Lecce nel 1388, su volere di alcuni leccesi, tra i quali Giovanni d’Aymo, a cui si deve l’ere­zione del primo convento domenicano.  

Pages: 1 2 3

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti