Pubblicato in: Sab, Ago 24th, 2013

Dall’Archivio Diocesano/Documenti storici Oronziani

20 Agosto 1804 – Il Documento/Fece cessare per miracolo una furibonda tempesta salvando i marinai. 

L’OLIO BENEDETTO CHE SALVÒ I NAVIGANTI

Spesso capita nel momento in cui una persona cara viene a mancare che ognuno voglia ricordarla portando una testimonian­za di come era e cosa era capace di fare e dare. E sovente tali testimonianze non riguardano eventi altisonanti e eccezionali bensì momenti di vita assolutamente quotidiani e normali.

Il medesimo ragionamento può applicarsi alla ricerca documentaria su un determinato argomento o per­sonaggio storico, in questo caso S. Oronzo patrono della città di Lecce. Sarebbe semplice rintracciare attra­verso una attenta e puntuale ricerca documenti di grande pregio archi­vistico e di notevole impatto visivo, invece in occasione dei prossimi festeggiamenti dedicati ai protettori di Lecce si è preferito puntare l’at­tenzione su un fatto apparentemente “minore”, ma denso di significato, che spiega molto più di quanto dica, e poi sicuramente sconosciuto ai più e in quanto tale ancora più meritevo­le di essere analizzato.

lecce, chiesa di santa chiara - Copia

Lecce, Chiesa di Santa Chiara

Il documento (Archivio Capi­tolo Cattedrale in Lecce, marzo XXXVIII, n. 32) è datato 20 agosto 1804 e altro non è se non una atte­stazione da parte di alcuni naviganti, su una nave di commercio, per un miracolo ottenuto per intercessione di S. Oronzo, per mezzo del suo olio benedetto, durante una tempesta in mare. Entrando più nel dettaglio il Procura­tore della Venerabile Cappella di S. Oronzo espone come la protezione del Santo prodotto nello scorso mese di aprile, uno stupendo miracolo nelle vicinanze di Monte S. Angelo.

Essendosi sparso nel mare il Suo (di S. Oronzo) olio miracoloso, esso fece cessare subitaneamente una furibonda tempesta, che aveva messo in disperazione la vita dei marinai e le trasportate, permettendo alla nave, una volta liberata dal fortunale, di rifugiarsi in un porto sicuro.

Tutto ciò grazie al forte braccio del Santo.

Tale attestazione, prontamente pro­dotta, ha una triplice finalità:

1) provare legalmente il miracolo;

2) mantenere la memoria nel pubbli­co archivio;

3) rendere palese a tutta la provincia come possa accrescersi la devozione e lo zelo verso un tanto protettore.

Un evento che, a mio parere, do­vrebbe essere meglio conosciuto e diffuso.

 Giacomo Cominotti

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