Dall’Archivio Diocesano/Documenti storici Oronziani
22 Agosto 1818/IL DECRETO DELLA CONGREGAZIONE DEI RITI …
“LA FESTA SIA IL 26 AGOSTO”
Il Papa Clemente XIV, nell’udienza del 3 Febbraio 1772, concede l’indulgenza plenaria alla diocesi di Lecce per tutta l’ottava in onore di Sant’Oronzo. Da tale momento in poi e nel tempo futuro i fedeli, durante i giorni di preparazione alla Festa dei Santi Patroni, ed in particolare nel giorno della loro solennità, possono ottenere l’indulgenza plenaria da applicare a sé o ai propri cari con le dovute disposizioni: confessione, comunione eucaristica, recita del Credo, preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre, visita all’effigie dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato ed un atto di carità verso i fratelli poveri. Ciò costituisce un modo per favorire la conversione ed il progresso spirituale dei fedeli.
Un atto ufficiale che, ab immemorabili tempore, accettato e ratificato da un Pontefice e reso ufficialmente vincolante e pastoralmente lecito per l’edificazione del popolo santo di Dio, rappresenta un evento di grazia spirituale e di rinnovamento per l’intera comunità diocesana. Dal testo emerge anche un problema di ordine socio-religioso:
Il clero, i responsabili cittadini ed il popolo della città e della diocesi di Lecce, unitamente all’intera provincia idruntina, mal sopportando la traslazione della festa del patrono principale Sant’Oronzo dal 26 agosto, giorno in cui da tempo immemorabile fu solita essere celebrata solennemente, alla successiva domenica, secondo quanto fu stabilito nel Breve dell’Illustrissimo Signore Nostro PioVII Pontefice Massimo, nel giorno 10 aprile corrente anno, riguardo alla riorganizzazione delle feste per il Regno delle Due Sicilie, supplicarono umilmente la Sacra Congregazione dei Riti, al fine di ottenere la facoltà di conservare la festa del Santo nel giorno proprio. La stessa Sacra Congregazione dei Riti rispose alla richieste dell’Eminentissimo e Reverendissimo Signor Cardinale Naro.
Il 22 agosto 1818 il Papa ordina, pertanto, di soprassedere sino al momento in cui non sarà redatto un altro Breve. Il 25 dello stesso mese viene attribuito alla stessa Congregazione la facoltà di definire la questione e di rispondere alle richieste pervenute. Essa, che deteneva i pieni poteri affidatigli dal Pontefice, ordinò attraverso il segretario referente, che il Breve precedente venga riscritto. Anche se non esplicitamente chiarito nel suddetto documento, storicamente risulta poi che la richiesta sia stata accolta, in quanto ancora oggi si festeggia Sant’ Oronzo il 26 agosto e non la domenica successiva al giorno della ricorrenza.
Maria Rosaria Contaldo
















