Pubblicato in: Sab, Ago 24th, 2013

Dall’Archivio Diocesano/Documenti storici Oronziani

22 Agosto 1818/IL DECRETO DELLA CONGREGAZIONE DEI RITI …

“LA FESTA SIA IL 26 AGOSTO” 

Il Papa Clemente XIV, nell’udien­za del 3 Febbraio 1772, concede l’indulgenza plenaria alla diocesi di Lecce per tutta l’ottava in onore di Sant’Oronzo. Da tale momento in poi e nel tempo futuro i fedeli, durante i giorni di preparazione alla Festa dei Santi Patroni, ed in particolare nel giorno della loro solennità, possono ottenere l’indulgenza plenaria da appli­care a sé o ai propri cari con le dovute disposizioni: confessione, comunione eucaristica, recita del Credo, preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre, visita all’effigie dei Santi Oronzo, Giu­sto e Fortunato ed un atto di carità ver­so i fratelli poveri. Ciò costituisce un modo per favorire la conversione ed il progresso spirituale dei fedeli.

Un atto ufficiale che, ab immemorabili tempo­re, accettato e ratificato da un Ponte­fice e reso ufficialmente vincolante e pastoralmente lecito per l’edificazione del popolo santo di Dio, rappresenta un evento di grazia spirituale e di rinnova­mento per l’intera comunità diocesana. Dal testo emerge anche un problema di ordine socio-religioso:

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Il clero, i responsabili cittadini ed il popolo della città e della diocesi di Lecce, unitamente all’intera provin­cia idruntina, mal sopportando la traslazione della festa del patrono principale Sant’Oronzo dal 26 agosto, giorno in cui da tempo immemorabile fu solita essere celebrata solenne­mente, alla successiva domenica, secondo quanto fu stabilito nel Breve dell’Illustrissimo Signore Nostro PioVII Pontefice Massimo, nel giorno 10 aprile corrente anno, riguardo alla riorganizzazione delle feste per il Regno delle Due Sicilie, supplicarono umilmente la Sacra Congregazione dei Riti, al fine di ottenere la facoltà di conservare la festa del Santo nel gior­no proprio. La stessa Sacra Congre­gazione dei Riti rispose alla richieste dell’Eminentissimo e Reverendissimo Signor Cardinale Naro.

Il 22 agosto 1818 il Papa ordina, per­tanto, di soprassedere sino al momento in cui non sarà redatto un altro Breve. Il 25 dello stesso mese viene attribuito alla stessa Congregazione la facoltà di definire la questione e di rispon­dere alle richieste pervenute. Essa, che deteneva i pieni poteri affidatigli dal Pontefice, ordinò attraverso il segretario referente, che il Breve pre­cedente venga riscritto. Anche se non esplicitamente chiarito nel suddetto documento, storicamente risulta poi che la richiesta sia stata accolta, in quanto ancora oggi si festeggia Sant’ Oronzo il 26 agosto e non la domenica successiva al giorno della ricorrenza.

 Maria Rosaria Contaldo

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