Dalle emicranie all’alzheimer, i benefici delle terapie manuali/Osteopatia, curare con le mani
ANDREA SANTORO: “Riequilibrare il corpo in tutte le sue funzioni, sia nella parte muscolo-scheletrica, sia nella parte viscerale, sia per quanto concerne il sistema nervoso”.
“Alcuni dei disturbi che curiamo con più frequenza nei bambini sono quelli dell’apprendimento e dell’attenzione, perché lavorando sul cranio puoi agire direttamente sul problema. L’intervento è spesso in correlazione con quello dei logopedisti”.
Osteopatia, chi era costei? Dalle emicranie all’alzheimer, l’ampio raggio d’azione delle terapie manuali . L’osteopatia è una sorta di “medicina” manuale che parte dal presupposto che l’organismo umano, quando agisce in una struttura perfetta, è in grado di auto-provvedere al proprio benessere.
Sempre più diffusa, è spesso fraintesa dall’opinione pubblica che la confonde con un metodo per curare le malattie delle ossa o con pratiche di influenza orientale, quasi magiche, sullo stampo dei massaggi terapeutici. In realtà l’osteopatia è tutt’altra cosa e, seppure non riconosciuta come professione sanitaria perché non adotta protocolli standard ma adatta i trattamenti ai singoli pazienti, la gamma di disturbi che può curare è inimmaginabile.
Dalle patologie del sistema muscolo-scheletrico ai blocchi emozionali, dalle emicranie alle spondiliti, è utile persino nella prevenzione e contenimento di malattie degenerative come l’alzheimer e il parkinson. Per entrare nei meandri di questo metodo, ci siamo rivolti ad un giovane professionista, Andrea Santoro, Dottore in fisioterapia e D.O. membro del registro degli osteopati, che da anni lavora nel suo studio di Lizzanello, in Provincia di Lecce.
Che cos’è l’osteopatia?
L’osteopatia è una medicina manuale che si avvale di tecniche per riequilibrare l’organismo e il corpo in tutte le sue funzioni, sia nella parte muscolo-scheletrica, sia nella parte viscerale, sia per quanto concerne il sistema nervoso. Osteopatia deriva da osteone, l’unità primordiale dell’osso, e path, che è il sentiero, la strada. Significa quindi la via della struttura, e non è in relazione con le malattie dell’osso; il suo campo d’azione viene spesso frainteso perché si pensa che derivi etimologicamente dal greco, mentre così non è.
In cosa consiste la teoria dell’autoguarigione che è alla base dell’osteopatia?
Quando metti la struttura nelle condizioni giuste, questa può autoripararsi, perché nel momento in cui il corpo funziona bene si liberano una serie di sostanze chimiche che costituiscono una vera e propria farmacia intrinseca. Ovviamente questo discorso è valido fino a quando non c’è stata una modificazione cellulare, un danno o una lesione a qualche organo o struttura.
Se tu hai, ad esempio, un’ernia al disco, e presenti una lesione perché il disco s alcuni principi osteopatici, e sono sempre stato affascinato dagli osteopati perché facevano delle cose che non comprendevo e a cui non riuscivo a trovare una spiegazione dal punto di vista fisioterapico. Poi ho di fatto affinato la mia sensibilità con gli studi. Ho intrapreso prima un percorso di rieducazione posturale, perché era più vicino a quello che stavo facendo in quel momento, e dopo ho avviato i sei anni di studi di osteopatia, perché ho capito che era quella la mia strada.
L’osteopatia è riconosciuta come professione medica?
Pochi mesi fa l’osteopatia è stata riconosciuta come professione, ma non sanitaria, anche perché la mancanza di un protocollo standard da seguire farebbe venir meno il concetto di scientificità; in realtà il nostro punto di vista è che uno stesso problema può essere causato da fattori diversi a seconda della persona e non può perciò essere affrontato allo stesso modo con tutti.
Per noi c’è il paziente, con la propria storia clinica e i suoi disturbi, con una situazione peculiare. Ecco perché prima del trattamento l’osteopata intavola una conversazione durante cui si attuano un’anamnesi remota, un’anamnesi prossima e si analizzano le abitudini di vita della persona. Alcuni problemi in apparenza viscerali possono essere ad esempio di natura somato-emozionale, così chiamata osteopatia, ma per loro ciò che conta è risolvere i problemi, indipendentemente che io faccia manipolazioni da fisioterapista o da osteopata.

















L’osteopatia è inserita nella categoria della medicina alternativa, non compatibile con la fede cattolica, perciò non capisco o é sbagliata l’associazione o l’osteopatia è da evitare.