Dalle emicranie all’alzheimer, i benefici delle terapie manuali/Osteopatia, curare con le mani
LE ORIGINI/LA TEORIA DI STILL
La pratica della medicina osteopatica iniziò negli Stati Uniti nel 1874. La prima scuola nacque in Virginia. Il termine “osteopatia” fu coniato dal dottor Andrew Taylor Still, che viveva in Kansas, vicino a Baldwin City, ai tempi della guerra civile; fu assunto come medico di guerra nell’esercito degli Stati Uniti.
Gli orrori delle ferite nei campi da battaglia e la successiva morte della moglie e di diversi bambini a causa di malattie infettive lo lasciarono disilluso riguardo alla medicina. Elaborò dunque una teoria alternativa, basato su tre principi: il corpo lavora come un insieme funzionale unitario; la struttura governa la funzione, per cui quando la struttura è integra la funzione sottesa può solo beneficiarne; l’autoguarigione.
LE MALATTIE CURABILI
Tutte le patologie del sistema muscolo scheletrico, tra cui: lombalgie, cervicalgie, distorsione della caviglia, coxartrosi, gonalgia, malocclusioni, calcificazioni tendinee. Patologie del sistema viscerale: ernia iatale, colon irritabile, cistiti ricorrenti, problematiche croniche, aderenze, cicatrici, etc.
Problemi di irregolarità del ciclo mestruale e problemi di infertilità. Emicrania, strabismo, astenia, vertigini, stress, problematiche emozionali, etc. È utile nella prevenzione e può essere di sostegno nella cura di malattie degenerative come l’alzheimer, i tumori, il parkinson.
Grazia Pia Licheri















