Daniele Greco/Quarto a Londra ma per Galatone è d’oro
Unico salentino alle Olimpiadi, ha sfiorato il bronzo classificandosi dietro l’altro azzurro, Fabrizio Donato: “Tutto è iniziato quasi per caso quando nel 2003 frequentavo la terza media. All’epoca la mia vera passione era il calcio”.
I PROTAGONISTI PUGLIESI
DIECI ATLETI ALLA KERMESSE PIÙ IMPORTANTE AL MONDO
Dieci e lode perla Puglianell’impresa londinese. Ben dieci, infatti, sono gli atleti pugliesi che, tra il 27 luglio e il 12 agosto, hanno preso parte alla più grande kermesse sportiva al mondo.
Lo schermidore foggiano Luigi Samele, alla sua prima olimpiade, si fa notare con un più che meritato bronzo nella sciabola a squadre, seguito dal bronzo per il volley maschile che ha visto tra i protagonisti il mottolese Luigi Mastrangelo. A portare a quota tre le medaglie pugliesi, nell’ultimo giorno di gare, ci ha pensato il mesagnese Carlo Molfetta nel taekwondo; per lui un’inaspettata medaglia d’oro in una disciplina che, per quanto lontana dalle tradizioni nostrane, ci ha saputo regalare ancora una volta forti emozioni.
È terminato a pochi centimetri da podio, invece, il debutto di Daniele Greco, il triplista delle Fiamme Oro, originario di Galatone, che ha conquistato un più che dignitoso quarto posto dietro ad un altro azzurro. Nota di merito anche per l’impresa della barlettana Pia Carmen Maria Lionetti che, chiudendo in quinta posizione la gara individuale di tiro con l’arco, si è guadagnata il titolo di miglior arciera italiana di sempre.
Altrettanto notevoli le gare disputate dalla coppia del tennis composta dalla tarantina Roberta Vinci e dalla brindisina Flavia Pennetta, la maratona di Rosaria Console, unica rappresentante di Martina Franca, e le imprese dei due tiratori foggiani, gara con la pistola per Francesco Bruno e carabina per Elania Nardelli.
CARENZE STRUTTURALI DA SUPERARE
MA PER DANIELE PRESTO A TAVIANO UNA PISTA COPERTA PER L’INVERNO
Mentre gli atleti pugliesi non perdono occasione per farsi notare durante le Olimpiadi di Londra, i tagli dei finanziamenti pubblici all’impiantistica mettono sotto scacco la situazione dello sport regionale.
Eppure, almeno per i salentini, qualcosa si muove. Durante il soggiorno londinese dell’atleta delle Fiamme Oro, infatti, il professore e oncologo Massimo Federico, ben informato sulle difficoltà che Daniele e gli altri atleti devono affrontare per la mancanza di strutture idonee agli allenamenti, ha dato vita ad un comitato per trovare soluzione a tali disagi. “In punta di piedi… a tre balzi da Rio” questo il nome del comitato che, in verità, ha tutta l’aria di essere lo slogan di una rivoluzione atta a sollevare gli atleti salentini verso il meritato podio.
Dal recente incontro intercorso tra il Prof. Federico, il Prof. Orsini, il parlamentare salentino Rosario Giorgio Costa e il Presidente Antonio Gabellone, sono state delineate le tappe dell’intervento che porterà nell’immediato all’utilizzo anche invernale della struttura di Taviano almeno in un tratto di 60-70 metridi pista appositamente coperta per gli allenamenti. Si tratterà di mettere in atto una riqualificazione della struttura già esistente e da troppi anni consegnata a un ingiusto degrado e abbandono.
















