Digitale Terrestre/Il passaggio è ormai vicino; dal 25 maggio il Salento col decoder
Il 25 maggio sarà una data epocale per il nostro territorio. Le province di Lecce, Brindisi e Taranto saranno raggiunte dal digitale terrestre definitivo: un nuovo modo di vedere e di usufruire della tv.
Per continuare a vedere le trasmissioni televisive attuali e quelle nuove (tantissime) sarà necessario possedere un televisore con decoder Dvb-T incorporato oppure munirsi di un decoder esterno da applicare all’apparecchio di casa. Sarà indispensabile adeguare l’impianto ricevente alla nuova tecnologia, per questo, è bene rivolgersi ad antennisti qualificati e pronti ad affrontare le numerose problematiche che certamente, almeno all’inizio, ci saranno. È inoltre consigliato di risintonizzare spesso il televisore dopo la data del 25 maggio in quanto non tutte le emittenti, specie quelle locali, riusciranno ad accendere la nuova frequenza assegnata dal Governo.
Quello del passaggio alle trasmissioni in digitale terrestre, è uno snodo molto importante nella storia della televisione italiana, e non a caso è stato più volte accostato a un evento epocale quale fu il passaggio dal bianco e nero alla tv a colori. E se il passaggio al colore segnò un punto di non ritorno per una percezione finalmente realistica dello spettacolo televisivo, il passaggio al digitale terrestre agisce con altrettanta efficacia su molteplici aspetti: dall’allargamento esponenziale dell’offerta televisiva al miglioramento della qualità video e audio, dall’arricchimento della visione ai servizi interattivi. Al momento del passaggio al digitale terrestre, si accede a un’offerta composta da oltre quaranta emittenti televisive nazionali, oltre alle emittenti locali, quattro volte il numero di canali a cui siamo tradizionalmente abituati. Completamente gratuiti.
La possibilità di sfruttare con maggior efficienza lo spettro delle frequenze di trasmissione disponibili, e dunque di poter “ospitare” un più alto numero di canali, apre le porte della televisione italiana a nuove proposte editoriali inedite e nuove imprese possono affacciarsi sul mercato della televisione via etere. Oltre ai vantaggi per il telespettatore, c’è dunque un intero settore industriale italiano che riceve un forte impulso. L’utilizzo della tecnologia digitale ha, fra gli altri, un vantaggio molto importante dal punto di vista della resa audio e video: a differenza della trasmissione analogica infatti durante il suo viaggio dal punto di emissione a quello di visione (il nostro televisore), il segnale rimane qualitativamente integro.
Le immagini che il telespettatore vedrà, e i suoni che ascolterà, avranno la stessa qualità voluta dall’emittente al momento della trasmissione. La compressione digitale permette inoltre di trasmettere un segnale arricchito con alcune caratteristiche prima impensabili sulla tradizionale televisione analogica. Per esempio è possibile vedere programmi in ormato panoramico; oppure scegliere se vedere un determinato programma in lingua italiana o nella lingua originale o se visualizzare o meno i sottotitoli di un film; assistere a uno spettacolo con l’audio in formato multicanale surround. O ancora, guardare i canali trasmessi in alta definizione, con qualità video e audio ai massimi livelli.
Fra i nuovi servizi resi possibili dal digitale, va sottolineata l’importanza dell’Epg, ovvero la guida elettronica ai programmi. Per la prima volta, il telespettatore ha la possibilità di navigare all’interno della programmazione offerta dai canali attraverso il telecomando e informarsi sui contenuti di ogni singolo programma trasmesso. Diventa così più comodo scegliere cosa guardare, e costruirsi il proprio palinsesto televisivo.
Giovanni Rizzo















