Dipendenti: anche ad ore il Congedo Parentale
Da agosto scorso è online la procedura telematica Inps per consentire al genitore lavoratore dipendente l’invio di una apposita domanda per la fruizione su base oraria del congedo parentale. Questa tipologia di fruizione si aggiunge alle altre possibilità già da tempo operative, cioè quella mensile e giornaliera. Per quanto riguarda l’inoltro della domanda, restano invariate le modalità di invio, che rientra nell’esclusività telematica e quindi deve utilizzare uno dei consueti canali. Sono la rete Internet, con i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite Pin dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it – Servizi on-line), oppure il Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); da non dimenticare, poi, la rete degli uffici dei Patronati, che attraverso i servizi offerti mettono a disposizione degli interessati importanti strumenti di tutela. Da ricordare, per questa nuova opportunità offerta al genitore lavoratore dipendente, che lo stesso ha l’onere di comunicare al datore di lavoro la fruizione del congedo parentale su base oraria con due giorni di preavviso, indicando l’inizio e la fine del periodo di congedo.
Per gli interessati alla ricerca di approfondimenti è disponibile ogni dettaglio nella circolare Inps n. 152 del 18 agosto 2015, con cui vengono fornite tutte le istruzioni operative e che si trova – come tutte le altre circolari dell’Istituto – su www.inps.it. Ricordiamo che il decreto 80/2015, attuativo del Jobs Act, contempla nuove misure di conciliazione famiglia-lavoro, ampliando il congedo parentale fino ai dodici anni di vita del figlio (rispetto ai precedenti otto) ed estendendone la copertura retribuita al trenta per cento fino ai sei anni di vita (prima erano tre). Il prolungamento vale anche nei casi di adozione o affidamento, così come per i genitori che hanno figli portatori di handicap in condizione di gravità. Le misure sono operative dal 25 giugno 2015, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto e, sulla base del testo della legge, sono valide in via sperimentale soltanto per il 2015. Tuttavia, un altro provvedimento attuativo del Jobs Act, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 4 settembre scorso (quello sugli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro), estende le misure (insieme alle altre contenute nel decreto di conciliazione lavoro famiglia) agli anni successivi, facendole diventare strutturali. Il prolungamento è contenuto nella norma che individua le coperture finanziarie per rendere definitive le nuove regole sul congedo parentale. Quindi, fino a quel momento, le domande di congedo parentale fino a 12 anni di vita del figlio dovrebbero riguardare soltanto il 2015. Altro problema è quello delle domande di congedi a cavallo del 25 giugno (cioè con inizio del periodo prima di tale data e termine invece successivo), dove si applicano differenti normative.
Antonio Silvestri
















