Diritti del Malato/“Libertà di cura se il tumore non dà scampo”
Intervista/Carlo Madaro torna sulla Sentenza del Tribunale di Lecce e allarga la riflessione anche a “Stamina”.
“Vi sono malattie incurabili, dove gli ammalati sono “orfani di terapie”. La mia esperienza mi suggerisce che non è sbagliato aggrapparsi a una speranza”.
Già la scorsa settimana abbiamo affidato a Carlo Madaro la riflessione sulla sentenza del Tribunale di Lecce in funzione di Giudice del Lavoro che ha condannato la Asl a rimborsare ad una paziente le spese affrontate per curarsi con la “Terapia Di Bella”.
Dott. Madaro, recentemente il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha espresso la preoccupazione che “casi simili a Stamina possano nascere ogni giorno”, rilevando l’importanza di “costruire dei sistemi di difesa del Servizio Sanitario Nazionale” nei quali “il metodo scientifico e il rigore siano riconosciuti da tutti, per rafforzare le istituzioni mediche, che devono avere l’ultima parola”. Che cosa pensa avverrà?
La scienza non è riuscita a dare una risposta ed almeno in questo campo, dove regna l’incertezza e il dubbio più assoluto, nel solo interesse degli ammalati e al fine di evitare l’intervento molesto di ciarlatani speculatori, meglio fermarsi al caso Di Bella, che comunque era un medico serio, un ricercatore autorevole, che si muoveva facendo sperimentazioni sui topi, visitava gli ammalati gratuitamente e, senza trarne alcun profitto personale, elaborò una terapia che attualmente è solo una sperimentazione che l’ammalato compie su se stesso. Il Ministero segue le sperimentazioni, non come avvenne per la “Terapia di Bella” nel 1998, quando durarono solo trenta giorni. I responsabili della Sanità Nazionale, per ora, rimangono contrari al riconoscimento in via generale. Tuttavia, è possibile che dalle citate esperienze integrative dei pazienti, non sostitutive delle terapie tradizionali, possano nascere delle nuove vie che in qualche modo supportino le cure ufficiali e poi, magari a distanza di anni il Ministero, dove dovesse verificare e comprovare dei risultati, potrebbe pronunciarsi e prendere una decisione. Il Ministero, in qualche modo, si oppone, ma non può non tenere conto di questa terapia e, comunque, ne eroga i farmaci anche gratuitamente quando attraverso i magistrati si riescono a dimostrare i risultati favorevoli.
Voci dissenzienti affermano che la sentenza non comprova l’efficacia della “Terapia Di Bella”, ma che si tratta soltanto di un intervento giuridico per uno specifico caso. E, poi, si può accogliere il criterio per il quale la Sanità pubblica debba sostenere spese per cure non riconosciute e non validate?
Vi sono malattie incurabili, dove gli ammalati spesso vengono definiti “orfani di terapie” in quanto non hanno strade da seguire. Non si tratta di fare campagne per sbloccare qualche situazione o costringere le autorità sanitarie ad accreditare cure… la mia esperienza mi suggerisce che non è sbagliato aggrapparsi a una speranza iniziando a curarsi a proprie spese con questo metodo in particolare, nell’attesa di trovare una terapia che faccia da strada maestra nella cura delle svariate forme di neoplasia.
Prof. Luigi Di Bella
È opinione di alcuni medici che siano state messe in moto attese dannose. È davvero così?
Probabilmente, nel ’97-‘98 si è corso il rischio di alimentare false speranze. Lo stesso prof. Di Bella era troppo ottimista nelle sue dichiarazioni creando, forse, delle aspettative eccessive che potrebbero aver generato un pericolo nel momento in cui spingono ammalati a pensare che alcuni tumori siano superabili. Anche se determinate malattie come la leucemia con interventi particolari possono essere bloccate; si cerca di impedire un rapido progredire della malattia con relative sofferenze indicibili per il paziente. Pur tra tante incertezze, si punta al potenziamento delle difese immunitarie, se non si possono raggiungere risultati efficaci con nessun’altra terapia.
Lo “Sportello dei diritti”, nato proprio a seguito delle sue battaglie, plaude a decisioni del genere, che vengono incontro agli ammalati restituendo speranza quando altre cure certificate non portano ad una guarigione o ad un miglioramento delle condizioni di vita. Come responsabili politici e ricercatori scientifici dovrebbero affrontare l’attuale situazione?
Sì, con qualche responsabilità sia a livello scientifico che politico: bisognerebbe approvare una legge come ad esempio quella già esistente sulle cure palliative che consenta di utilizzare la morfina come antidolorifico, etc. o altre sostanze, per distinguere gli ammalati che possono seguire delle strade certe e quelli che non ne hanno le possibilità. Coloro che possono recuperare la salute rallentando la malattia non mirano a ottenere il riconoscimento della terapia in questione, ma solo ad essere aiutati economicamente e seguire questa strada umanamente corretta con una tenue speranza che dirada le nebbie dello sconforto. Occorre discernere le affermazioni, con il supporto scientifico di un professionista come il prof. Di Bella, dalle denigrazioni eccessive che il mondo della scienza cerca di fare sempre con la novità. La Ricerca non può essere circoscritta solo al settore delle case farmaceutiche. Sarebbe opportuno che le sperimentazioni fossero realizzate con i soldi pubblici prendendo le distanze da chi ha degli interessi, altrimenti alcune terapie verranno sostenute e agevolate per essere introdotte nei servizi sanitari nazionali a discapito di altre, creando una disparità inaccettabile, spesso, anche senza comprovare l’efficacia di quelle accettate. La gratuità della terapia è la strada per diffondere il commercio di un relativo medicinale. La scienza è sempre in ritardo rispetto ai tempi, come se il mondo scientifico dovesse chiudersi in quello che ha e non guardare oltre o fossilizzarsi su quanto già realizzato. Non si possono ignorare cure per le quali in Italia ottengono risultati cinquanta persone. Occorre rifletterci subito e accuratamente, incentivando tutto ciò che è più utile in materia di vita umana.
Servizio a cura di Christian Tarantino e Alessandro Martena


















